giovedì 28 novembre 2013

Voglio più tempo (e meno follia)!

Nonostante i luoghi comuni che ci vogliono tutti nullafacenti, quello del prof sarebbe un lavoro a tempo pieno. Perché è vero che in classe si sta 3/4 ore al giorno e qualcuno riesce a evitare di perdere anche solo un altro minuto in attività correlate, ma per preparare in modo decente le cose da dire in quelle 3/4 ore e correggere quanto prodotto, dobbiamo aggiungerne almeno altre 2/3 al giorno. E poi ci sono i Consigli di Classe, i Collegi Docenti, i Dipartimenti, i Consigli Orientativi i PDP... Altre 5 ore a settimana di media.
Quello dello scrittore, a ben vedere, sarebbe pure lui un lavoro. Perché una storia va pensata, scritta, rivista. Una volta pubblicata va promossa. Ci sono contatti da prendere, presentazioni da organizzare etc...
Vogliamo aggiungere pure che il marito ogni tanto due minuti ce li ha bisogno, i genitori con i loro malanni anche più di due e pure il gatto ha le sue esigenze, poveretto.
Una volta avevo anche qualche altra collaborazione e degli hobby, ma lasciamo perdere, mettiamoci pure solo i tempi di percorrenza da un posto all'altro.
Dove cavolo lo caccio il corso per abilitarmi al lavoro che già svolgo da anni? Da svolgersi, leggo nella gentile mail informativa "di pomeriggio e/o di sabato e/o nei periodi di sospensione dell'attività scolastica", ma "con esame finale nel luglio 2014" (quindi lezione a Natale?)
Ah, dimenticavo, i corsi dovrebbero partire a metà dicembre (tra due settimane?) ma non si sa dove.
Dimenticavo ancora. Il corso non è gratis. Ma non si sa quanto costi.

PS: aggiorno in corsa per segnalare il bell'articolo che Fantascienza.com dedica all'antologia Perché nulla vada perduto
Nella mia rincorsa al tempo che si perde spesso ometto queste segnalazioni, ma fa sempre piacere quando si parla (bene) dei progetti a cui si partecipa!

7 commenti:

  1. Rabbrividisco...
    (E considera che nel conteggio del tuo tempo non ci sono figli!! Comunque sarebbe meno di un anno, riusciresti a sopravvivere; magari a stento, ma ce la faresti. Per il resto, si nota la solita ottima organizzazione...)

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    1. Guarda che i miei genitori, quando ci si mettono (e ci si mettono) sono peggio dei bambini (che almeno crescono) e poi chissà, a me non hanno chiesto l'attestato di laurea, ad altri sì. È un caso? O vuol dire che finisco nel secondo scaglione? Chi lo sa?

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    2. PS: non che mi lamenti dei miei genitori, sia chiaro, è solo che hanno bisogno, per giusti motivi, che si dedichi loro del tempo e quello è poco...

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  2. Siamo tutti nella stessa situazione circa. Genitori non giovani con acciacchi più o meno importanti. Del resto ho scritto un post su questo genere nei giorni scorsi come sai, anche se ho un lavoro diverso e nessun corso extra da fare. E' tutto un arrovellarsi il cervello per cercare di capire come e dove trovare qualche minuto in più per scrivere e magari tirare un po' il fiato. Un abbraccione

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    1. Sì, temo che la mia sia una richiesta comune

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  3. "È tardi! È tardi! Sono in ritardo! In arciritardissimo!" (Bianconiglio)

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    1. ...
      e oltre al fatto che non raggiungi ciò che stai inseguendo, in ritardo, c'è anche qualcos'altro che ti corre dietro per raggiungerti, e in genere ce la fa benissimo!! E ti rallenta, e... è tardi! è tardi!!

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