sabato 7 marzo 2015

Abile, ma non arruolata


La farfalla ha finalmente preso il volo.

Sono stata dichiarata abilitata all'insegnamento con la votazione di 100/100 e i complimenti della commissione.

A prova di questa mia affermazione non c'è assolutamente nulla, non mi hanno rilasciato nulla e sarà mia cura autocertificare la mia avvenuta abilitazione. L'università, pare, potrebbe rilasciarmi un attestato, che tuttavia non è spendibile nei pubblici uffici.

Credo che in queste contraddizioni e in quest'aura di indeterminatezza ci sia tutto lo spirito del PAS, un percorso che la maggior parte dei docenti e degli organizzatori ha cercato di portare a termine con coerenza e onestà intellettuale e che tuttavia lascia poche certezze.

Ci sono, al momento, più categorie di insegnanti che pesci nel mare.

C'è l'abilitato tramite concorso 1999, ormai praticamente fossilizzato in attesa dell'assunzione. Nella mia ingenuità credevo fossero estinti, ma per determinate classi di concorso, in determinate zone d'Italia pare esistano ancora, come i celacanti, pescioni preistorici che nuotano ancora nelle profondità oceaniche.
C'è l'abilitato tramite SISS, inserito nelle GaE, ha fatto una scuola biennale, che è stata chiusa ormai 6 o 7 anni fa, e gli è stata promessa l'assunzione diretta, senza concorso. Nella mia provincia, per la mia classe di concorso, sono stati estinti per assunzione quest'anno. Spesso guardano gli altri abilitati dell'alto in basso perché loro hanno studiato per due anni, non come gli altri, dimenticando che, in fatto di abilitazione all'insegnamento, il libero arbitrio conta veramente poco.
Per alcune classi di concorso sono ancora un gruppo numeroso, per quanto in diminuzione numerica, come il pregiato tonno rosso.
C'è l'abilitato tramite concorso 2012, non è chiaro se la loro abilitazione sia definitiva o a scadenza, cioè se debbano solo aspettare di essere immessi in ruolo o se, dopo un tot di anni, debbano rifare il concorso. Nessuno ha capito esattamente come siano stati selezionati dal concorso, a partire dalla norma che mi ha tagliato le gambe in partenza, quella che prevedeva che per parteciparvi ci si fosse laureati prima del 2002/2003. Noi laureati nel 2003/2004 (in corso) siamo rimasti sulla riva, perplessi, a guardare. 
Potrebbero essere come scatolette di tonno, con una scadenza in agguato.
C'è l'abilitato tramite TFA. Ha sostenuto un esame di ammissione folle, ha studiato un anno, ha fatto tirocinio, ma non ha diritto all'assunzione automatica. Non si sa come, quando e se verrà assunto. Hanno la mia massima stima, perché, tra i vari percorsi, sono finiti in quello che giudico più folle e con meno garanzie. Come il polipo, hanno infinite risorse, ma non è detto che siano sufficienti.
C'è l'abilitato tramite PAS, categoria alla quale da circa 24 ore appartengo. Percorso riservato a docenti con almeno tre anni di servizio pre abilitazione, funziona più o meno come Il TFA, ma senza il tirocinio (si ottengono anche meno punti). Fatto per insegnanti che hanno già avuto modo di sperimentare le follie della scuola, si va a vanti con testardaggine e resistenza. Siamo come i salmoni, abituati a risalire i fiumi controcorrente. Speriamo di non finire verso una morte di massa come i salmoni.

Il nostro destino è alquanto dubbio. A Roma ne stanno discutendo proprio in questi giorni, ma, con i tempi delle istituzioni, chissà quando ne vedremo i frutti.
Come spesso mi accade, ogni traguardo è solo una porta per un mondo più vasto, ostile e pieno di predatori in agguato. 
A ogni traguardo, se non altro, sia arriva con un nuovo bagaglio di amicizie, esperienze, emozioni che sono ciò che rendono il viaggio comunque degno di essere vissuto.

12 commenti:

  1. 100/100 complimenti davvero! Conosco abbastanza bene i percorsi abilitanti, avendo amici insegnanti, ma il TFA me l'ero perso. Che dire? L'assurdo diventa realtà. Adesso un po' di riposo. Sandra

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    1. È probabile che anch'io, nella mia lista, abbia dimenticato qualcosa...
      Adesso per prima cosa dovrò curare tutti gli sfoghi da stress sulla pelle, poi pian piano si ricomincia a vivere.

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  2. Complimenti per il risultato. Non che avessi dei dubbi, visto quello che scrivi e come lo scrivi. Anche io ho esperienze "di prima mano" con la scuola: data l'organizzazione del lavoro, a mio parere andrebbero chiuse con una estensione della Basaglia. Poveri noi, poveri ragazzi e poveri insegnanti: questa cosa avrà un costo sociale inimmaginabile. Ci salviamo solo perché ci sono docenti che, in barba a tutto, si ostinano a voler fare (bene) il loro mestiere. Come diceva qualcuno: "Resistere, resistere, resistere".

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    1. Sì, è tutto in mano alla buona volontà dei singoli. La scuola dove sono quest'anno è un vulcano di idee e spesso ci entro proprio con l'idea che mi divertirò a sperimentare. Però sono precaria, chi può dire dove finirò l'anno prossimo?

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  3. Ovviamente complimenti, che ti ho già fatto, ma non guasta ripetere :)
    E poi grazie, serviva un po' di chiarezza per capire che, effettivamente, se non ci avevamo capito molto delle categorie degli insegnanti era perché, in effetti, da capire non c'è niente, a parte il fatto che è un labirinto terrificante.

    Credo di essere stata fortunata nel mio percorso scolastico e di aver incontrato sempre quei soggetti di cui parla Michele, che in barba a tutto si ostinano a voler far bene il loro lavoro. Ecco, ora come ora, per poter dare un'istruzione adeguata ai nostri figli, possiamo contare solo su di loro.

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    1. E non ti dico la burocrazia che governa questo labirinto... Io vivo nel terrore di essere fatta fuori dal sistema perché non ho portato il modulo X all'ufficio Y con il timbro Z nel giorno giusto...

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  4. Complimenti! Non avevo dubbi... :)

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  5. Posso dire di conoscere almeno un esemplare per categoria, e mi sento di ribadire quanto già detto in altre sedi: è incredibile che un lavoro così delicato sia in balia della corrente. Questo dice molto sull'importanza che l'educazione e la cultura hanno nella repubblica delle banane.
    Detto ciò, complimenti! :)

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    1. Più dei venti che della corrente, che mi dà almeno l'idea di una cosa costante. Qua, invece, domina il vento e il caso.

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  6. Che brava! Certi risultati sono una soddisfazione anche all'interno di una situazione così precaria. :)

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