giovedì 24 marzo 2016

Quei personaggi che prenderemmo a sberle


Sto facendo una gran fatica a leggere il libro del mese del gruppo di lettura. In parte è una situazione congiunturale. Alla sera boccheggio sul divano e nella migliore delle ipotesi fatico a seguire anche film che ho già visto mille volte. C'è anche da dire, però, che anche se questa volta si tratta di una raccolta di racconti (di cui riparlerò più diffusamente più avanti), prenderei sistematicamente a schiaffi il protagonista di ognuna delle storie.

Sarà capitato anche a voi, suppongo. Libri gradevolissimi, magari anche dei capolavori indiscussi della letteratura, ma con dei personaggi che vi stanno umanamente antipatici, gente che nella vita vera predereste a male parole se non proprio a ceffoni.

In attesa di sapere quali sono i personaggi che voi prendereste a ceffoni, questi sono i miei, divisi in due categorie di "merito"

CLASSICI

Il cast quasi completo de I PROMESSI SPOSI
Non me ne voglia Manzoni, di cui apprezzo infinitamente lo stile, la fine ironia, l'acutezza nel descrivere le costanti del nostro paese, ma tra i personaggi non salvo quasi nessuno. 
LUCIA: smettila di piangerti addosso, una buona volta! Ragazza mia, basta farti portar via, rapire, salvare, nascondere quasi come un pacco postale. E poi 'sta cosa del voto per cui rinunci al matrimonio. Dillo chiaro, se non vuoi più sposare Renzo e assumiti una buona volta le tue responsabilità!
DON ABBONDIO: caro eterno adolescente tipicamente italiano che vuoi assumerti talmente poche responsabilità che ti fai prete per non dover fare la fatica di scegliere una moglie, neppure la peste ti vuole, chiediti perché.
MONACA DI MONZA: ma come hai potuto pensare di mantenere segreta la tua relazione e di seppellire le suore uccise in giardino? Ma che hai nella testa, ragazza mia, segatura? Non basta rispondere, sventurata, bisogna proporre! Dai monasteri si scappa e gli amanti servono a quello.
INNOMINATO: convertito dal pianto di una ragazzetta isterica, davvero? E tu saresti il boss? Che imbarazzo!
RENZO: lavorare di più, cacciarsi meno nei guai.
In effetti, a ben vedere, finisco per salvare solo il Conte Attilio, che almeno è un cinico sincero e i due capponi.

Emma Bovary – Madame Bovary
Emma Bovary la prenderei a ceffoni per una giornata intera. 
Ti hanno costretto a sposarlo questo medico di campagna? No! Non ti ha costretto nessuno, lo hai scelto tu! Non va bene. Sarai mica la prima moglie infelice di Francia, dobbiamo proprio farne una tragedia? Lui è ragionevole, ti inventi un problema di salute e si fa una separazione di fatto. Invece no, la figlia, gli amanti e alla fine il veleno!
Ho scarsa pazienza in generale con tutti i suicidi della letteratura (sì, Jacopo Ortiz, sentiti chiamato in causa), ma Emma Bovary mi fa meno pena di tutti perché non ha perso niente, semplicemente non ha mai saputo cosa voleva e non ha mai lottato per ottenere qualcosa. E il fatto che il mondo sia pieno di gente così non me la fa apparire più simpatica.

Enea – Eneide
Pietas un corno!
Prima ti perdi la moglie nell'incendio di Troia, manco fosse un animale domestico e poi questa storiaccia con Didone. Tu sei un profugo giunto col barcone, lei ti accoglie, ti sfama, si innamora di te, si espone alla maldicenza della sua stessa gente. Tu sai che devi ripartire ma mica glielo dici, durante il temporale, nella caverna, anzi. Sei l'emblema dell'uomo vigliacco, altro che. Poi gli dei ti promettono fama e ricchezza e tu parti. Nel lasciarla hai anche il coraggio di dire "non ti avevo mai promesso niente"?
Ringrazia che hai trovato Didone e non me.

ROMANZI YA
Ho di fatto quasi smesso di leggere romanzi YA, anche se dovrei quanto meno tenermi aggiornata, visto il mestiere che faccio, per l'altissimo grado di irritazione che erano in grado di darmi i personaggi di questi romanzi. Non tutti, sia chiaro, ma in pochi anni siamo passati da un Harry Potter, insopportabile solo a tratti, a personaggi che prenderei a schiaffi dalla prima all'ultima riga.

Clary, Jace e compagnia – Saga di Shadowhunters
Ho soprannominato la saga "una triste storia di abbandono scolastico" perché i protagonisti hanno circa 16 anni e si dividono in due categorie: giovani cacciatori di demoni a tutti gli effetti che non studiano più, ragazzini che entrano in contatto con i cacciatori di demoni e di fatto finiscono per non andare più a scuola.
La cosa potrebbe anche funzionare se non fossero, questi, CACCIATORI DI DEMONI!!! Ogni tre o quattro capitoli si imbattono in iscrizioni in latino, vecchi libri, antiche leggende, lingue morte e loro cascano ogni volta dal pero! Devono immancabilmente ricorrere a degli adulti che spieghino loro le cose più elementari, le basi della mitologia o che traducano per loro. La cosa peggiore è che in sei libri non si rendono mai conto delle loro mancanze, finendo per ripetere ciclicamente gli stessi errori. 
A scuola, piccoli cuccioli di cacciatori di demoni! A scuola a calci nel sedere!

Bella – Twilight e seguiti vari
Cioè, spiegami, ragazza mia.
Vuoi avere diciassette anni per sempre e rimanere legata a un ragazzo che non ha mai combinato niente in quasi un secolo di non vita? No, il problema non è che è un vampiro, è che alla sua età dipende ancora economicamente e moralmente da papà. Come pensate di vivere per i prossimi secoli, senza un titolo di studio (errata corrige, con un sacco di diplomi) e un lavoro, va bene che non dovete né mangiare né scaldarvi, ma io vi conosco, a voi vampiri, la bella vita vi piace.
Una persona lanciata verso l'immortalità dovrebbe quanto meno iniziare a pensare al proprio futuro, o mi sbaglio?

Questi sono i personaggi che, più di tutti, prenderei a schiaffi.
I vostri quali sono?

Non so quanto caotici saranno i prossimi giorni, quindi inizio fin da ora a augurare a tutti
BUONA PASQUA

30 commenti:

  1. Simpatico post! Ci ho pensato un po' ma non sono riuscito a trovarne neanche uno di personaggi letterari che prenderei a schiaffi.

    RispondiElimina
  2. Appena ho letto il titolo, ho pensato istintivamente a Lucia, dei promessi sposi. Lei è la regina dei personaggi da prendere a sberle. La sua evoluzione nel corso del romanzo è nulla. Parte nubile e frignona e finisce sposata e frignona. Se non altro, il suo obiettivo (ammesso fosse quello) lo ha raggiunto, anche se non per merito suo.
    L'Innominato, più che prenderlo a sberle, mi mette un'infinita tristezza per il bel personaggio che poteva essere ma non è stato. Cioè, ma davvero è il cattivo che più cattivo non si può? Bah!
    Nella mia classifica, Bella tiene testa a Lucia. C'è una parvenza di riscatto nell'ultimo volume (che comunque non mi è piaciuto) ma non abbastanza per ripagarmi di tre volumi di lagne.
    Aggiungerei Alfred, dei Pilastri della terra. Insomma, ragazzo mio, a te la coscienza non l'han proprio data, ma nemmeno il cervello!
    William, con tutti i suoi difetti, aveva almeno un QI superiore a quello di una gallina.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Direi che I Promessi Sposi vanno forte come fonte di personaggi che prenderemmo a sberle!

      Elimina
  3. Io metterei i terrificanti Eredi di Shannara, un gruppo di piagnoni a vita che si lamentano per pagine e pagine del loro destino, una delle robe peggiori che si può trovare in un fantasy.
    In ogni caso, se trovo protagonisti molesti in un libro, è un chiaro segnale che bisogna mollarlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho abbandonato Shannara al terzo volume, credo, mi innervosivano un po' tutti...

      Elimina
  4. Io approvo le tue antipatie su ognuno dei personaggi dei Promessi Sposi citati, a partire da quel cataplasma di Lucia!
    Poi, più che di personaggi, posso farti l'esempio di categorie: le donne depresse (ne ricordo una nel libro "Amiche mie" di Silvia Ballestra e la protagonista di una recente lettura, "Nessuno scompare davvero" di Catherine Lacey: da pigliare a calci nel sedere!); le donne sdolcinate e mielose ("Amata tela" di un'esordiente, Giulia Madonna: madonna, che pizza!)... Sono tutte donne, ma è un caso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nella mia classifica sono 50 e 50, l'insopportabilità non ha sesso.

      Elimina
  5. Più che i personaggi antipatici - che comunque hanno una loro personalità - io non sopporto quando in una narrazione l'autore commette l'errore di creare personaggi contorti, senza né capo né coda, che hanno dei comportamenti assurdi e privi di logica persino se si partisse dall'idea che sono pazzi... A me piace Dostoevskj ma ho abbandonato la lettura de "L'idiota" proprio perché ci sono non uno ma almeno sei personaggi di questo genere... Uno posso tollerarlo, un'intera comunità di psicolabili è troppo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un'intera comunità di psicolabili è troppo per chiunque, credo... Comunque a volte i personaggi che prenderemmo a sberle sono riuscitissimi, scritti benissimo. Solo antipatici...

      Elimina
  6. Concordo con i tuoi: Promessi sposi, soprattuto Renzo e Lucia, sì di sicuro Emma Bovary, e Bella di Twilight infatti non ho proseguito con la lettura degli altri volumi. Di solito rimuovo i personaggi che prenderei a sberle, per cui cito uno del libro che ho finito ieri sera (felice di averlo finito! Così vado con letture di sicuro migliori perchè super selezionate) Treena la sorella della protagonista di Io prima di te di Yoyo Mojes, ma tutti i personaggi del libro sono abbastanza antipatici il che ha reso la lettura un mezzo supplizio intervallato da poche pagine buone, eh sì un altro successo editoriale misterioso con cui fare i conti. Buona Pasqua Sandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il successo editoriale è un mistero. Comunque anche nella vita vera persone che trovo insopportabili sono adorate da tutti, quindi il mio giudizio vale davvero poco

      Elimina
  7. Concordo almeno in parte con la serie di candidati a ceffoni ben assestati. Il punto è che quelle eroine del passato dovevano essere strapazzate, dovevano subire affronti e abusi, perché così voleva la stramaledettissima epoca in cui sono vissute. Meno male che zia Jane Austen ha capovolto la serie presentandoci qualche "femmina" di stoffa buona. :-)

    RispondiElimina
  8. Che post simpatico :D
    I personaggi dei Promessi Sposi li ho odiati tutti, dal primo all'ultimo! In primis l'Innominato, che fa una figura penosa, come hai sottolineato. Emma Bovary è una pizza totale. Mentre dagli altri che hai nominato mi tengo alla larga, perché già so che non li sopporterei. In generale non digerisco i personaggi femminili che fanno tira e molla con gli uomini... grrr!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però perché noi donne ce la prendiamo sempre con altre donne? Anche un sacco di personaggi maschili sono odiosi!

      Elimina
  9. Pensa che invece l'innominato a me piace tanto. E mi piace anche Enea! Nonostante ciò, la lista dei personaggi odiosi è così lunga che farò un meme, probabilmente già giovedì. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'Innominato ha questa terribile caduta di stile. Ma Enea è insalvabile, degno figlio di quel vanesio di suo padre che va con Venere solo per potersene vantare!

      Elimina
    2. Sto preparando il post analogo e mi sono resa conto che, a parte Lucia e Don Abbondio, i personaggi dei classici non sono particolarmente odiosi. Ma sui libri letti di recente ho molto da dire. :)

      Elimina
  10. Post simpaticissimo, che mi ha fatto tornare alla mente vecchi ricordi scolastici - non tutti gradevoli. Lucia non piace a nessuno, a quanto pare, e io appartengo del folto gruppo dei detrattori. La trovo insopportabile, insieme al suo promesso Renzo che è solo capace di partire a testa bassa contro questo o quello, cacciandosi nei guai da solo senza che nessuno lo aiuti. Un clone di Lucia è Cecilia nel romanzo "La Ca' di Can" di Tenca, ne ho parlato in un post. Gli altri personaggi però sono più variopinti e movimentati.

    Delle storie di epica, prenderei a randellate in testa Achille. Lo odio con tutte le mie forze. Subito a ruota toccherebbe a Teseo - quante legnate che gli darei: prima promette mari e monti ad Arianna per farsi aiutare col Minotauro nel labirinto, e poi la abbandona da tipico maschio opportunista. Per fortuna poi è arrivato Dioniso, dio dell'ebrezza, a consolare la fanciulla con un bel Brunello di Montalcino e altri passatempi. Tanto per fare un bel trio, metterei anch'io Enea, ma più che altro per la noia profonda che mi ha causato sui banchi.

    Ho detestato cordialmente il personaggio femminile in "Il profumo delle foglie di limoni" di Clara Sànchez. Un romanzo brutto con personaggi brutti, guardacaso il solito caso editoriale. Avrei preso a calci nel didietro il personaggio di Modesta ne "L'arte della gioia" di Goliarda Sapienza, di cui ho abbondantemente parlato. Dei romanzi YA che menzioni non ho letto niente, anche perché me ne hanno tutti parlato malissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Achille è matto come un cavallo, ma presumibilmente molto giovane (non che questo lo scusi per la necrofilia, particolare della sua storia a cui di solito si fa poca pubblicità...). Teseo non saprei, dovessi rischiare il Minotauro promettere qualsiasi cosa a chiunque e poi Arianna se l'è saputa cavare da sola, è andata ben peggio a Medea, irretita da quell'altro arrivista di Giasone.

      Elimina
  11. Mi piace come sai focalizzare le tue emozioni negative in canali non pericolosi. Ho riso un sacco a leggere le tue ramanzine, e credo che esistano altrettante persone reali a cui vorresti dirne quattro.

    Il mio nemico per eccellenza è il protagonista di Shantaram, bulletto arrogante dall'ego stragonfio che ho odiato al punto di abbandonare il libro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non conosco Shantaram, ma dalla tua descrizione non so neppure se lo voglio conoscere...
      PS: sì, meglio così che non le controparti reali...

      Elimina
  12. Uh, i personaggi dei Promessi Sposi! Concordo con te. Anche sui personaggi dei romanzi YA concordo (e rido), ma... mi piacciono quasi tutti, non posso farci niente! E sì che le loro pecche le vedo, alcune spontaneamente, altre solo quando me le fanno notare; ma il bilancio della lettura finisce quasi sempre in abbondante attivo. Quasi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bella non si può sopportare e neppure il suo svampito innamorato vampiro bamboccio!

      Elimina
  13. Una menzione speciale per Esmeralda di Notre Dame de Paris, l'unica cosa buona che ha fatto è stata ****** (unspoiled ^___^)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Notre Dame! Come dimenticarlo!
      Io lì prenderei a ceffoni, ma forti, il poeta che alla fine, sulla barca, salva la capretta e non Esmeralda (la capretta!!!). Esmeralda è stordita forte, ma mi auguro fosse molto giovane, cresciuta in situazione di deprivazione culturale, col trauma dell'abbandono infantile, insomma, con delle attenuanti generiche.

      Elimina
    2. Ha fatto bene a salvare la capretta! :D

      Elimina