mercoledì 21 dicembre 2016

Cose che danno gioia.


Essendo a casa, quest'anno avrei dovuto arrivare super preparata al Natale e invece... Ma come ieri non era ottobre? E sopratutto, dove sono volati i primi venti giorni di Dicembre?
In realtà per una volta non sono in ritardo con la tabella di marcia. L'albero è fatto, anzi due, che in casa quello grande non ci stava e l'abbiamo messo sul pianerottolo e i regali sono pronti al 98%.
È proprio la mancanza di frenesia a stupirmi. La mancanza di quel senso di spossatezza tipico di questi giorni, del tour del force colloqui/pagellini/cene di Natale/incombenze varie.
La mia rilassatezza è dovuta al 90% alla pupattola (e potrebbe finire da un momento all'altro, domani il temuto vaccino portatore di febbre e irritabilità). Nonostante (o a causa?) la nostra impreparazione cresce bene e gioiosa, forse lei non sa che potrebbe non dormire la notte o piangere per un nonnulla e noi le nasconderemo queste informazioni il più a lungo possibile.
Un bambino, però, obbliga anche a concentrarsi sull'essenziale. Al di là del fattore lavoro (immagino che l'anno prossimo di questo periodo sarò tutto meno che rilassata), obbliga a dei ritmi definiti e a una riduzione dello spazio personale che non sempre è un male. Bisogna scegliere cosa fare del poco tempo a disposizione, perché non vada sprecato. Dare spazio a ciò che da davvero gioia a scapito di ciò che si fa per convenzione. Per una come me, che cerca sempre di fare tutto e farlo bene, è sempre stato difficile dire no. Il risultato era che quei pochi no indispensabili a volte venivano visti come tradimenti o delitti di lesa maestà nell'ottica del "ma come, da loro sì e da me no?".
Adesso non ho più tempo e voglia per queste paturnie né credo che una buona madre debba sacrificare del tutto se stessa per correre dietro al mondo. Tutto ciò che non è indispensabile deve essere fatto perché dà un valore aggiunto, non un carico. Non credo che questa nuova filosofia di vita dove viene prima la filastrocca da mimare con le mani della mail a cui rispondere mi faccia male, tutt'altro. Alla fine, se devo fare un augurio di cuore per questo Natale è RIPRENDETEVI IL VOSTRO TEMPO PER LE COSE CHE VI DANNO GIOIA.
La nostra vita è adesso. Per quanto sembri retorico, alla fine il fiore che si schiude, il sorriso in un volto amato, lo scodinzolio di un cane o le fusa di un gatto sono unici. A volte non si può fare a meno di correre, è necessario tralasciare qualcosa per arrivare a qualcos'altro, nessuno lo sa meglio di me. Ma che sia un cento metri o una maratona, ogni corsa deve avere un traguardo, deve esserci un motivo che ci spinge ai blocchi di partenza. Correre per correre, a meno che questo stesso atto non ci dia gioia (da podista come negare questa possibilità?) non ha molto senso.

Per la serie, cose che mi danno gioia, eccovene tre.
1 – La foto con Sanderson fatta a Lucca Comics, finalmente in mio possesso.

2 – Rispondere alle domande che Celeste ha posto sul suo blog e che mi sono sembrate bellissime.

Descrivi la tua personalità come un genere letterario (sii specifico quanto vuoi). 
I miei generi sono il GIALLO e il FANTASTICO e un motivo ci sarà. Ho nel mio animo un sottofondo di inquietudine, uno sguardo disincantato sul mondo che mi porta a guardare negli occhi gli angoli bui dell'animo umano, anche se spero sempre che alla fine la giustizia, il bene, l'ordine nel mondo, quel che volete voi prevalga. D'altro canto non ho perso e non voglio perdere la capacità di stupirmi, di immaginare un mondo altri, di uscire di casa e sperare di incontrare un drago...

Associa alle quattro stagioni quattro libri che hai letto (e motiva la scelta!)
INVERNO: Il giovane Holden, letto da poco, un freddo interiore che è anche esteriore, un Natale che incombe quasi come una maledizione, uno dei libri più invernali che abbia mai letto.
PRIMAVERA: la primavera è una stagione di bellezza che nasconde lati oscuri, perfezione ingannevole. Tutto ciò mi riporta all'antica Grecia, dove l'apollineo nasconde sempre il dionisiaco e scelto Le ultime gocce di vino di Mary Renault
ESTATE: l'estate è quella dei ragazzi che si affacciano all'adolescenza e scoprono, anche qui, l'oscurità, quindi scelgo due horror che rimandano all'estate IT di King e L'estate della paura di Simmons
AUTUNNO: l'autunno ha atmosfere nebbiose e indefinite, la vedo più come la stagione del raccolto  e del ritorno a casa e per questo scelgo La luna e i falò  di Pavese.

Il personaggio letterario (o i personaggi) in cui ti rispecchi di più.
Amo di più i personaggi in cui NON mi riconosco. Se devo scegliere uno che un po' mi assomiglia... Forse il medioevalista detective protagonista della saga degli evangelisti di Fred Vargas.

Sei catapultato nel mondo dell’ultimo libro che hai letto. Quanto ti è andata bene? Chi sei e cosa fai?
Poteva andarmi peggio, la Parigi anni '50 di Zazie nel metrò. Faccio la turista e vado a vedere la spettacolo in cui Gabriel si esibisce come ballerina.

Un topos narrativo che ti ha stufato e uno che vorresti leggere più spesso.
Dai libri vorrei sempre essere stupita, quindi niente topi, grazie.

La tua bevanda preferita durante la lettura.
Ultimamente una tisana alla fragola che da assuefazione.

Il tuo antagonista o i tuoi antagonisti preferiti.
Difficile, così come è difficile avere un buon antagonista. A parte i classici, Dracula in primis, mi ha colpito molto l'Imperatore-Dio della saga dei Mistborn di Sanderson, tutt'altro che scontato.

Qual è secondo te la parte più importante di un libro?
Essendo una che abbandona la lettura, le prime 50/100 pagine.

Il libro che ti ha fatto ridere di più.
Pratchett! A me guardie più di tutti. 

Un libro o un autore popolare che non riesci ad apprezzare.
Ehm, già nominata qualche post fa, passo...

Consigliami un libro!
Celeste, fa brutto se ti dico che la mia antologia potrebbe piacerti?

3 – In tema natalizio vi segnalo il GiveAway di Inkbooks, tramite cui potete vincere il mio libro La spada, il cuore e lo zaffiro o altri libri davvero belli (che onore avere il mio tra questi!). Trovate tutto qui
Il blog non chiude per le feste, ma tra vaccini, visite di controllo e doverosi festeggiamenti potrei non postare più prima di Natale, anche se spero ci scappi una puntata nuova di "Seguendo la cometa". Inizio però ad augurarvi
SERENE FESTE DI NATALE, PIENE DI COSE CHE SAPPIANO DARVI GIOIA

33 commenti:

  1. Anch'io ho appena postato i miei auguri perché anche senza pupattola (sob) la filosofia che professi è quella che (per)seguo da un po' e non oso dirlo, mi pare con efficacia. Il mio blog mi dà molta gioia, ma oggi è già il 21 sera, il frigo piange domani voglio pulire casa la sera e di botto sarà l'antivigilia, mi mancano alcune risposte che ad averle mi organizzerei un pelo di più. Ora scendo a fare la spesa, insomma inutile che tenti di postare ancora, perché poi mi piace rispondere ai commenti, ecco. Mi pregusto molto di queste feste un po' risicate causa calendario avverso, come certe letture e certi momenti solo miei e dell'orso come l'apertura dei regali e ancora certe cene in divenire con amici. Per cui auguri auguri per questo Natale per voi di sicuro specialissimo e ci si rilegge quaando si può. Sandra

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    1. Anche a me il blog dà molta gioia, infatti non lo mollo!
      Intanto ti faccio i miei migliori auguri, tanto so già che finiremo per rileggerci prima del previsto.

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    2. e a proposito di cose che danno gioia, ho risposto al tuo commento da Salvatore, commento tuo che mi ha dato molta gioia, in una giornata sfiancante. Grazie Sandra

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  2. Hahah, no non fa brutto, siamo qui per questo! Ma anche i libri che hai citato per la domanda sulle stagioni mi stuzzicano... tanti auguri alla pupattola (e al gattone) :)

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    1. Mi è piaciuta molto la tua domanda!
      E auguri anche dalla pupattola e dal gattone!

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  3. Non ti preoccupare per il temuto vaccino perché di norma non succede proprio un bel niente.. E non preoccuparti nemmeno delle mail 😊

    Anche io negli ultimi anni sono andata incontro alla scrematura di cui parli. Con una differenza: il primo periodo addirittura temo il primo paio di anni passato a cercare di accontentare tutti e di comportarmi come se nulla fosse cambiato a costo di sacrifici assurdi continuare a fare tutto quello che facevo prima. Perché?! Forse perché siamo stati fra i primi del nostro giro a diventare genitori, tutti prevedevano la nostra dipartita e volevamo smentirli? Forse. Paura di perdere qualcosa? Chissà. Il risultato è stato solo un gran mal di stomaco soprattutto quando ci siamo resi conto che quando e poi toccato agli altri metter su famiglia non hanno certo avuto lo stesso riguardo. Quindi, tornassi indietro: selezione subito!!

    Comunque a parte la rivoluzione sociale c'è anche una piccola rivoluzione domestica, io sono diventata molto più rapida a svolgere qualsiasi lavoro e ho smesso completamente di sprecare tempo, è una volta ne buttavo davvero tanto. Su questo le bimbe sono stata una grande lezione. A volte penso che se potessi tornare indietro e rinascere single con l'efficienza che ho adesso che sono mamma potrei finalmente permettermi di fare tutte le cose che ho sempre sognato e non sono mai riuscita a concludere... Chissà, fra una quindicina di anni?! Se il fisico regge..

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    1. Scusate ancora i refusi da cellulare ma una delle conseguenze di passare il pomeriggio con le due pupattole e che l'accesso al computer è del tutto impossibile se si vogliono leggere blog o comunicare via web il cellulare è l'unica strada

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    2. È che alla tua mail volevo rispondere con calma, ma tra una visita di controllo oggi e un vaccino domani... Alla fine mi sono trovata a usare il tempo rosicchiato ad aggiornare il blog.
      Spero di postare, però, la tua opera prima di Natale!

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  4. Bello il tuo augurio, Antonella.
    Ho capito l'antifona proprio durante il 2016, quando per certi motivi (seppur importanti) ho perso tutto o quasi il tempo per me e le mie passioni...
    Auguro a te e i tuoi cari un sorprendente 2017.

    Moz-

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    1. Spero sia sorprendente nel senso migliore del termine anche per te!

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  5. Ma che belle tutte queste cose che danno gioia. Un bel post che trasmette un sacco di serenità. :)
    Tanti, tanti auguri per uno splendido Natale!

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  6. Comincio a portarmi avanti e ricambio di cuore gli auguri a tutta la famiglia, in testa il gatto perché se non si offende! Gli auguri ufficiali dal blog li farò la mattina del 24, poi lo manderò in vacanza per un paio di settimane.

    Il tuo augurio è altamente raccomandabile a qualsiasi latitudine e in qualsiasi momento della vita ci si trovi! :-)

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    1. Arrivo in ritardo per gli auguri di buon anno, ma grazie di cuore!

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  7. Eh sì, poter disporre pienamente del proprio tempo è la ricchezza più preziosa.
    Buon natale a te e a tutta la tua famiglia :-)

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    1. Anche per te grazie di cuore e scusa per i ritardo!

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  8. Le mie gioie sono i miei parenti, ma non li perdo mai di vista durante tutto l'arco dell'anno quindi il Natale non mi cambia nulla. Per me questi sono giorni come gli altri.
    Buone gioie, Tenar!

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  9. Il tuo post mi è piaciuto moltissimo, mi ha fatta sorridere!
    Se un giorno mi sentirò sopraffatta dalle mille cose da fare e dovrò scegliere cosa sacrificare a causa del poco tempo, immagino che ripenserò alle tue parole (e spero di fare la scelta migliore).
    Auguri anche a te e ai tuoi cari, e continuate tutti a godervi le vostre gioie :)

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  10. Io mi diverto a frequentare chi ha passioni diverse dalle mie, pensa che tolto Pavese e Salinger non conosco nemmeno uno dei libri e, ovviamente, dei personaggi che hai citato nelle risposte a Celeste. :D
    Però non è questo ciò che conta: per me è importante condividere il tuo pensiero, quello sulle gioie da vivere nel tempo che ci è concesso. Come una volta già ti scrissi in un commento, mi piace immaginarti serena, con una luce nuova che sta illuminando la tua vita in questo momento. Il mio augurio sincero è che possa durare sempre! (facciamo il più a lungo possibile?) :D

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  11. Il passaggio che ritengo sacrosanto è quello che riguarda il fatto che essere madre non significhi sacrificare totalmente se stessi. Se lo fossi stata, so che non avrei rinunciato totalmente a quello che sono.
    P. S. Qual è quella tisana alla fragola? IO-DEVO-SAPERLO. :)

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    1. Ne ho due tipi, entrambi danno dipendenza, fragola e lime e fragola e vaniglia.
      Il mio spacciatore è il bar sotto casa, quindi temo non mi disintossicherò mai!

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  12. Inizialmente io devo aver confuso il desiderio di non sacrificare me stessa con quello di accontentare gli altri. Il confine è più sfumato di quanto sembri. Per una mamma non sacrificare se stessa potrebbe voler dire prendersi il tempo di giocare col bambino anziché fare la lavatrice o frequentare una cugina un filo rompiscatole, chi può dirlo?! A volte la mamma iperattiva che frequenta mille giri e fa cento cose sembra quella che tutela se stessa, ma forse è quella che sta sacrificando di più. Ogni caso è diverso credo, e comunque per me vince sempre aurea regola del giusto mezzo..

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    1. Certo, il non sacrificarsi prende molte sfumatura, la principale secondo me è darci il tempo di fare ciò che ci sembra prioritario, quale che sia.

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  13. Tanti auguri di buone feste anche a te e alla tua famiglia, con un po' di tranquillità per fare il punto e un'iniezione di energia per passare bene al dopo-feste. :)

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    1. (Che stazza, però, Sanderson! Mica solo letteraria...)

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    2. È un gigante! O forse un mezzo drago!

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  14. I gatti di solito stan nascosti tra i rami dell'albero di Natale ma le proporzioni a casa tua sono relative! :D :D
    Tanti auguri di buone feste!

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    1. L'albero grande è stato sfrattato sul pianerottolo per lasciar posto alla palestrina della puppattola, ma almeno uno piccolo in casa ci voleva!

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  15. Sono molto contenta di questa tua nuova filosofia, credo che dovrei applicarla un po' di più anch'io...
    Auguri di buone feste a tutta la famiglia, anche se un po' in ritardo!

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    1. E più in ritardo io ti rispondo!
      Grazie di cuore!

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