domenica 4 dicembre 2016

Mio caro focoso amante

Mio caro focoso amante,
tu che segue il tuo istinto e che nulla ti può fermare, tu che sei giovane dentro e che conosci il potere della nostalgia.
Io capisco tutto questo, davvero. La difficoltà di ritagliare nelle vostre vite un istante di passione, riassaporare quelle emozioni che solo gli adolescenti gustano piene, quando non hanno l'età per apprezzarle davvero. 
Ti immagino nel prepararti, la mente già al dopo, l'auto lustra con tutta la sua cilindrata e le decine di migliaia di euro che ci hai investito ben in evidenza. Lei che sale al tuo fianco nel luogo convenuto. Ormai ha un'età per cui non deve fingere imbarazzo o timidezza, siete pronti entrambi ad assaporare il gusto della trasgressione. Il piacere di fare tutto come se aveste diciotto anni ancora.
Però, io mi chiedo...
Mio caro focoso amante, lo so che che hai una vita piena e l'occasione va presa quando arriva, tempus fugit e compagnia bella, ma alle 15,30 di una domenica pomeriggio ti apparti con la tua bella, in auto, come quando avevate diciott'anni?
Mio caro focoso amante, io lo capisco che il macchinone a imboscarsi rischia di rovinarsi e tu l'avevi lavato per l'occasione e poi se ti ripresenti nella tua vita con il fango su tutta la fiancata qualche domanda la gente finisce per farsela, ma, e non dirmi che non avevi progettato tutto, non era il caso di fare prima un sopralluogo? Giusto per trovare un posto che appartato lo fosse davvero? Giusto una curva dopo la strada asfaltata?
Mio caro focoso amante, se proprio lì dovevi andare, io capisco che la natura chiama e al cuor non si comanda, ma magari parcheggiare un poco al lato strada? Solo un poco?
Perché, mio caro focoso amante, se alle 15,30 del pomeriggio tu ti imboschi sulla sterrata principale, occupandola tutta, non puoi poi guardare male il podista che per passare ti si arrampica sul parabrezza, vedendo inevitabilmente assai più di quando avrebbe voluto.

Con la speranza che le nostre strade non si incrocino, letteralmente, più.
Mamma podista. 

P.S: e poi, suvvia, lo capisco l'effetto nostalgia, ma siamo a dicembre. Lei mi sembrava piuttosto infreddolita, non era meglio una cara vecchia stanza in un motel? Così finisce anche che lei, più che innamorato, ti ritenga spilorcio.

(Questo non è un racconto, ma uno spaccato del mio pomeriggio)

18 commenti:

  1. Breve storia triste

    Leggo il titolo e penso: "Uelà, s'è alzata di botto la temperatura."
    Ma non è un racconto.

    :P

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    1. No, non un racconto, proprio una scocciatura.

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  2. Ennesima dimostrazione che la vita reale racconta storie (in questo caso tramite il narratore-podista-blogger, al quale va dato il giusto merito) più della nostra fantasia.

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    1. Io e il surreale siamo spesso amici, questa non è certo la cosa più improbabile che mi sia capitata. Quando prendo spunto dalla vita vera per un racconto devo sempre togliere il troppo inverosimile... (Prima o poi scriverò della bambola portafortuna dell'azienda di mio marito...)

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  3. Aveva speso tutti i soldi per la macchina, non ne aveva per il motel. Sono ragazzi, quando la natura chiama. ....ah, no... sono adulti e rincitrulliti. Passa la voglia di andare a camminare, piuttosto. :/

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    1. È che ti spiace pure, perché scavalcando l'auto è quasi impossibile non interromperli

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  4. Passibile di denuncia se uno volesse, eh.
    Sandra

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    1. Ma guarda, nulla contro l'amore, io. È sul parcheggio che ho proprio da ridire, due svolte più in là si infrattava in una stradina, c'è anche una comoda piazzola usata dai cercatori di funghi e stavamo tutti più comodi

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  5. Ma di lei non diciamo niente? Se fosse lei quella focosa-esibizionista? Se lo fossero entrambi? Perché limitarsi al proprietario dell'auto? Con uomini così vanno donne un po' così. Dio li fa e poi li accoppia. Parità di sesso, oltre che fra sessi. :-)

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    1. Il macchinone mi faceva molto "maschile", quindi ho supposto che fosse lui alla guida e quindi alla disgraziata scelta del posto. Se è stata lei, mia cara focosa amante, chiedi al tuo lui che almeno ti affitti una camera, o fallo tu.

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  6. E io che pensavo di trovare un'ode all'amore. Grandissima! :D

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    1. L'amore mi piace. Spiare senza volerlo i particolari dell'amore altrui, però, un po' meno.

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  7. Ahah! Ammetto di aver fatto gli occhi a palla quando ho letto il titolo del post, non ci credevo!
    Alla fine sono scoppiata a ridere (almeno puoi dire che la tua disavventura ha avuto un risvolto comico per qualcuno) xD

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    1. Disavventura forse è eccessivo, alla fine il disagio è stato più loro che mio.

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  8. Roba da matti!
    Lui le avrà detto: o famo strano? :D :D

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  9. Deve essere il cugino di quelli che la settimana scorsa si sono imboscati sul molo senza il freno a mano e sono finiti in mare sotto gli sguardi perplessi dei pescatori.

    (ovviamente nessuno si è fatto male, a parte l'autovettura, altrimenti non sarei qui a raccontarlo divertita)

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    1. Dei geni! Meravigliosi nella loro stupidità.

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