martedì 10 ottobre 2017

Con Chiara Solerio al festival LiberaMente di Belgioioso


Con una pupattola la fruizione di eventi culturali cambia parecchio.
Che il festival di Belgioioso fosse interessante era una certezza, perché a muovere la macchina organizzativa c'è Fabio Ivan Pigola, l'anima di Kultural, una di quelle persone speciali che nei propri progetti mette tutto se stesso, a costo di lasciarci (letteralmente) qualche pezzo.
In altri momenti mi sarei fermata agli incontri (infatti in altri momenti ho apprezzato alcuni degli autori e dei relatori presenti, come Raul Montanari) e avrei perso le ore a curiosare tra gli stand degli editori.
Però non sarei restata incantata a guardare le istallazioni artistiche, così affascinanti da ipnotizzare la pupattola, né avrei notato i particolari del castello che la cucciola, scorrazzandovi intorno mi ha fatto notare. Anche con molto più agio sarei rimasta colpita dagli stessi editori (La Lepre su tutti) e avrei acquistato le stesse cose. Mi sarei goduta, credo, meno il sole e i cortili.
Come blogger, poi, la cosa che più mi stava a cuore era incontrare per la prima volta Chiara Solerio. I contatti virtuali sono da sempre la cosa più bella che un blog porta con sé e quando poi diventano tangibili si ha la sensazione precisa della ricchezza di questo mezzo. 
La cosa bella è che ogni volta che incontro qualche blog amico è e non è come me lo sono sempre immaginato. C'è un momento di sfasamento dopo il quale emerge la personalità che avevo già imparato a conoscere oppure qualche caratteristica che pure già leggevo acquista la sua giusta dimensione (anche fisica, sia lei che Viola sono altissime!). Di Chiara mi ha colpito un sottofondo di timidezza dolce. Raccontando dell'evento a cui aveva partecipato il giorno prima era palese la sua emozione. Quando leggo i suoi post a volte la percepisco molto sicura, anche quando scrive il contrario e mi ha fatto tenerezza vederla vivere le mie stesse insicurezza. Questo incontro, poi, mi ha confermato qualcosa che già sapevo, ovviamente, e cioè che Chiara è nata per far vivere la cultura. In questo momento ho bisogno di un aiuto per mettere ordine nei miei progetti letterari e la mia convinzione che possa essere lei la persona giusta si è rafforzata.
L'unica cosa che spero è di non aver passato a lei o al suo compagno il virus "da asilo" che tutta la famiglia con ogni evidenza già covava e che ha reso movimentata la nostra domenica...

24 commenti:

  1. Grazie Antonella, anche a me ha fatto tanto piacere conoscerti. Non ho avuto tante sorprese rispetto a ciò che mi aspettavo, e mi ha sorpreso la facilità della nostra comunicazione, senza impacci e imbarazzi. È vero che nella scrittura sono molto più sicura che nella vita reale. È un lato di me che vorrei portare anche nella quotidianità. Ci saranno comunque sicuramente altre occasioni per conoscerci. Intanto, non vedo l'ora di lavorare con te. :)

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  2. Era in programma per venerdì, poi lo sciopero dei mezzi a Milano mi ha bloccata (anche se poi la metro non è stata chiusa ma è sempre un'incognita) il castello lo conosco ed è un posto ideale per manifestazioni di questo tipo, bellissimo che tu e Chiara vi siate incontrate.

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    1. Sì, quando ci si sposta con i mezzi si è sempre un po' vincolati, ma quando ci si sposta con una pupattola è lei che comanda. Fortuna che questa volta il viaggio è stato tranquillo, avessimo programmato il giorno dopo avremmo dovuto annullare causa malanno generale in famiglia.

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  3. Sono sempre occasioni piacevoli quando ci si incontra tra amici virtuali e si diventa persone in carne e ossa a tutti gli effetti.

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  4. Confermo, è bello conoscersi di persona.
    Io ho avuto il piacere di incontrare Marina Guarnieri e ho la fortuna di averla a un passo, per certi aspetti.
    :)

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  5. Una bella emozione che traspare dalle tue parole e dalla foto. Io sono timidissima e non sembra. Capisco perfettamente Chiara. Sullo schermo tutto riesce meglio,però credo che vedersi è qualcosa di completo.

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    1. Vedersi è proprio la quadratura del cerchio

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  6. Ma io non supero il metro e settantadue 😅 sono una falsa alta

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    1. Io sono 1,74 (mia mamma in Farmacia ha la bilancia con il metro, quindi lo so senz'ombra di dubbio :-D) però lì ero agevolata dallo stivaletto con il tacco.

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    2. Tacete, spilungone. Neppure sulla carta d'identità mi hanno arrotondato a 1,60...

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  7. Bello. Confermo l'importanza degli incontri dal vivo, sono un'altra cosa:conosci la persona in un altro modo, per me più bello che in versione virtuale.
    E confermo anche le impressioni su Chiara: è molto dolce e non lo sembra così tanto in rete. Non ho naturalmente dubbi sulla sua resa professionale: lei pure nei messaggi vocali non sbaglia un verbo né una virgola. :D

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    1. Beh, insomma! :-D
      I miei "ehm" e "uhm" nei messaggi vocali la fanno da padrone! :-p

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    2. Esatto, dal vivo ha rivelato una grande dolcezza, caratteristica che considero davvero preziosa di questi tempi.

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  8. E' sempre un bell'upgrading passare dalla conoscenza virtuale a quella in carne e ossa, anche se apprezzo molto già la prima. Sono molto curiosa di sentire cosa uscirà dal vostro incontro. :)

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  9. È bello vedervi insieme! Io ho fatto l'esperienza di conoscere dal vivo Sandra e Cristina ed è stata una bellissima esperienza. Non perché, forse per il fatto che ci conoscevamo già virtualmente ma è stato come ritrovarmi con delle vecchie amiche! La dolcezza è un grande pregio, hai ragione Antonella soprattutto di questi tempi, secondo me lo siete entrambe.

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    1. Anch'io ho avuto la fortuna di incontrare Sandra, invece mi piacerebbe molto incontrare Cristina, potremmo parlare un sacco di storia!

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    2. Ahahh, fortuna! Grazie-
      Sandra

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  10. Anch'io mi associo all'opinione sulla bellezza dell'incontro! Al momento ho conosciuto Maria Teresa, quando andai a Roma, Grazia, Giulia e Sandra, e sembra proprio di trovarsi con delle amiche di lunga data.

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    1. Come scrivevo sopra noi due dobbiamo proprio trovarci e magari visitare insieme qualche monumento o un museo!

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    2. E in quel caso... chi ci ferma più? ;)

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