mercoledì 8 febbraio 2017

Seguendo la cometa 12 – Misteriosi Enti

... Ed è il motivo per cui neppure io chiamerò gli Enti Abilitati con cui sono venuta in contatto per nome, per quanto assurda mi sembri la cosa...

18 commenti:

  1. Anni fa un ente faceva pubblicità in TV, cosa piuttosto singolare, era l'unico. Più o meno nello stesso periodo noi stavamo frequentando un corso a pagamento serale, molto faticoso dopo il lavoro, una delle persone che teneva il corso ci parlò di un'esperienza drammatica: dopo l'abbinamento non partivano mai, al punto che compravano vestiti che puntualmente dovevano regalare/rivendere perché passava troppo tempo e il bambino cresceva/cambiava la stagione. Disse cose davvero tremende. Senza fare nomi, ma dando indizi come se fossimo a un quiz, a un certo punto sbottai, e chiesi chi fosse, come dici tu non si possono fare nomi, allora lo feci io, e ci presi. Era quello pubblicizzato in tv. Io credo che se sono fatte esperienze tanto estreme, e quella raccontata lo fu, vada segnalato, se poi c'è pure in ballo un reato. Assurdità del mondo ado, ce ne sono tante. Sandra

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    1. Credo che oggi sia proprio vietato agli enti pubblicizzarsi. Purtroppo nei mesi scorsi sono emerse tante brutte storie, ne è uscito anche un reportage su Espresso (che non ho letto per non deprimermi troppo, ma ne conoscevo già parte dei contenuti da altra fonte). Il problema è che il rapporto con l'Ente si basa sulla fiducia perché gran parte del lavoro nel paese straniero è fuori dalla portata del controllo delle famiglie. Ce ne sono di serisssimi, ma anche di truffaldini e da fuori è davvero difficile capire quali siano gli uni e chi gli altri

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  2. Oddio, non immaginavo una cosa del genere. Cioè, veramente c'è tutta questa privacy intorno agli enti abilitati alle pratiche di adozione internazionale?

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  3. Il fatto che un ente non si possa nemmeno nominare sa tanto di censura. In fondo credo che una coppia abbia il diritto sacrosanto di sapere in quali mani vada a mettersi. :-)

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    1. Non è che non può essere nominato. Non può esserne fatta pubblicità, il che è diverso. Siccome l'incontro a cui io sono andata era tenuto dal personale di un ente che doveva però dare informazioni in modo neutro, l'effetto è stato questo, un po' surreale. Non sapevamo neppure per che ente lavorasse chi parlava...
      Non penso che il principio in sé sia sbagliato. Si parla di vite umane e in particolare di bambini ed è giusto non influenzare le persone nelle proprie scelte, anche perché quello delle adozioni internazionali è davvero un mondo strano e complicato. Magari una persona ha avuto una pessima esperienza per tutta una serie di motivi congiunturali (ci saranno esempi più avanti) e parlandone potrebbe dare l'impressione che l'ente a cui si è rivolta non sia serio, così come una coppia può avere avuto una gran fortuna con un ente che si è rivelato poco limpido con altri. Inoltre ci sono forum e siti in cui ci si confronta e si fanno nomi e cognomi, però penso anch'io che in assenza di contraddittorio sia meglio evitare di rischiare di influenzare le persone su una scelta così personale. Certo, penso anche che ci dovrebbe essere un organismo di controllo molto più efficiente, senza paura di portare alla luce delle situazioni poco limpide.

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    2. Sì, posso comprendere la situazione. Surreale, comunque, è stata la parola giusta. :-)

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  4. Non so, questa cosa mi lascia perplessa.
    Non ha senso che non ci sia trasparenza, anche se non è consentita pubblicità sarebbe così atipico avere degli elenchi in bella mostra agli incontri informativi? Mah.

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    1. Gli incontri informativi gratuiti ci sono in Piemonte perché la regione ha un proprio ente fornisce un servizio pubblico e gratuito di informazioni. Altrove i corsi sono tenuti dagli enti stessi a pagamento (come scritto da Sandra). In teoria ci dovrebbe essere un organo di controllo in grado di stilare elenchi e tabelle e dare informazioni chiare e dettagliate, ma, l'ultima volta che ne ho avuto notizie tale organo non si riuniva da anni, infatti in rete le informazioni dettagliate sulle adozioni internazionali in Italia risalgono ad anni fa. Quindi la mia impressione è che non ci sia controllo e non ci siano dati ufficiali e questo rende tutti ancora più cauti.
      Inoltre, in Piemonte esiste quest'ente regionale e pubblico che si occupa del servizio informativo. Quando fanno gli incontri, però, non possono pubblicizzare loro stessi, da cui il fatto un po' paradossale di sentirsi dire "sì, io lavoro per un ente, ma non posso dirvi quale per non pubblicizzarlo"
      E, infine, sì, tutto ciò genera mille perplessità anche a me. Altre vignette ci porteranno più addentro in questa perplessità, che qui siamo solo all'inizio...

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  5. Oh, mamma mia, la questione mi sembra più criptica degli indovinelli della Sfinge. Per fortuna le vignette di Viola fanno sorridere!
    P.S. Sbaglio, o i capelli del papà diventano sempre più frisé?

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    1. La questione è criptica, in effetti...

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    2. Non me ne ero mica accorta, dovrei venire a controllarlo di persona 😄

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  6. informazioni chiare e specifiche insomma! Vi hanno fatto firmare di non essere mai stati presenti all'incontro quando siete entrati? :D

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    1. No, ma a tratti il tono sembrava quello

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  7. Sembra o è tutto così paradossale e anche parecchio esasperante. Cioè adottare un bimbo è un'odissea! :)

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    1. Diciamo che può diventarlo facilmente. Io ho avuto un percorso tutto sommato lineare (per ora, perché non siamo ancora a posto con i documenti), i miei cognati ancora più rapido, per alcuni è stato un incubo

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