venerdì 18 gennaio 2013

I 4 pilastri della mia scrittura

Ancora un ottimo spunto da Penna Blu che questa volta ci chiede di ragionare sulle quattro cose che reggono le nostre storie.
I pilastri, cioè le colonne portanti, che magari non si vedono chiaramente nell'edificio finito della narrazione, ma che affondano le loro radici nel nostro essere, fin dentro le oscure nebbie dell'inconscio.
Possono essere così nascosti, i pilastri, che a volte bisogna scrostare un po' i muri della nostra stessa mente per trovarli.
Ecco i miei

L'Altro
Io nella scrittura non racconto mai direttamente me stessa. Per me la narrazione è sempre un viaggio verso ciò che non conosco. Vite che non ho vissuto, mondi che non ho visitato. Anche quando racconto cose a me vicine le guardo con occhi diversi.
In questo viaggio torno sempre, inevitabilmente, a me, alle mie idee e alla mia visione del mondo, che, però, può essere un po' cambiata nel percorso

I Personaggi
Una storia, per me, è sempre la storia di qualcuno. Quando leggo io ho bisogno di affezionarmi e di tifare per uno o più personaggi. Anche nelle narrazioni dove l'intreccio è una caratteristica preponderante, come i gialli, io mi innamorerò sempre di un personaggio oppure anche l'intrigo meglio congegnato non saprà catturarmi. Quindi anche quando scrivo la mia partenza è sempre il chi, non il cosa o il dove.
Parafrasando a braccio Tyrion Lannister "ho simpatia per i bastardi, i diversi e le cose spezzate".
Il vincente e l'estroverso non mi intrigano. Amo ascoltare i silenzi delle persone introverse e osservare chi vive con fatica dentro un mondo che non lo asseconda. Mi soffermo volentieri su sofferenze non urlate e diversità non esibite e la mia simpatia va a chi, nonostante tutto cerca comunque di migliorare il mondo che gli è stato dato da vivere

Ciò che amo
Due pilastri mi portano lontano, uno vicino. C'è sempre, nelle mie storie, qualcosa che profondamente amo. La terra in cui vivo. O il mio amore per il passato, da brava archeologa non praticante, quale sono. O un'idea nella quale fortemente credo. Ultimamente questo è tanto più visibile nelle ambientazioni, che mi portano in luoghi geografici o temporali che amo. Documentarmi è quindi in primo luogo un piacere personale, una scusa per fare qualcosa che adoro.

Una voce gentile
E' quella che voglio che il lettore senta nella sua testa quando mi legge. Non virtuosismi o passaggi da rileggere più e più volte per essere compresi. Voglio essere una voce gentile, che prende il lettore per mano e lo accompagna dentro la storia. Voglio che ci stia comodo, che la lettura sia tanto confortevole che possa trovarsi, quasi senza accorgersene ad affrontare tematiche tutt'altro che leggere, ma raggiunte per gradi, senza ansia.

15 commenti:

  1. Grazie anche a te :)
    Interessante la frase di Tyrion che hai citato: presto quel personaggio apparirà nel programma ;)

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  2. Dopo aver letto i tuoi racconti devo dire che ti vedo pienamente riflessa in questi tuoi 4 pilastri, soprattutto quello della "voce gentile"!!!!

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  3. Anch'io ci vedo questi 4 pilastri, e secondo me quello che fa maggiormente "la differenza" è il primo.

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  4. Mi piace il tuo primo pilastro. Diversamente da me, che invece cerco di parlare solo di quello che conosco... A volte u vero limite!

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    1. Anche io scrivo di ciò che conosco (documentandomi tantissimo), ma cercando di mettermi nei panni di personaggi diversi da me o di andare in luoghi "impossibili", fantastici o del passato

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  5. Secondo mex di prova... scusa Tenar poi stasera ti scrivo con calma, adesso sto cercando di sbloccare l'account

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    1. Mi pare che, per fortuna, adesso l'account funzioni!

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  6. Quoto Cristina, a proposito complimenti per il racconto su Sherlock Holmes, letto ieri sera (con un orecchio su elementary) e mi è davvero piaciuto molto dalla ricostruzione storica ai dialoghi tra i personaggi! Brava

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    1. Felice che ti sia piaciuto (letto guardando Elementary sarà stato un po' surreale...

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    2. In effeti... :-)

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    3. Oops la "t" m'è sfuggita :-S

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  7. Si Tenar, scusa ancora per i due mex di prova (se vuoi cancellali), volevo solo dirti che mi piace molto questo post sui 4 punti cardinali della propria scrittura. Non mi ero accorta che Daniele di Penna Blu avesse proseguito i suoi discorsi, adesso dovrò pensare anch'io ai miei 4 punti fondamentali... buon inizio di settimana! E buona scrittura! ^^

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