martedì 30 ottobre 2012

3069 - Tutti in edicola!!


Che cos'ho a che fare io con il numero 3069, Giallo Mondadori, la parola "Mensa" e l'antica Roma?

Il 5 novembre sarà in edicola il Giallo Mondadori 3069, I Cospiratori, contenente il racconto vincitore del "Premio Mensa", ovvero  IL MIO "COME FOGLIE NEL VENTO", giallo ambientato nell'antica Roma

Non ci credete? Faccio fatica anch'io, ma è tutto ufficiale, direttamente dal blog di Giallo Mondadori

Non vi resta che correre tutti in edicola !!!!

lunedì 29 ottobre 2012

Letture - Il boia di Parigi, Il Metodo Cardosa

Ho già avuto modo di scrivere nel vecchio blog che la mi aspirazione è scrivere racconti da sala d'aspetto. Abbastanza coinvolgenti da portarti via in momenti in cui la fantasia è l'unica possibile via di fuga, abbastanza scorrevoli da non necessitare più neuroni di quanti il lettore ne sia disposto a impegnare. Libri salvagente a cui aggrapparsi in attese grigie, per dimenticare le sedie scomode e far scorrere i minuti.

In questi giorni, per vari motivi, di letture da sala d'aspetto ne ho avute bisogno io. A farmi da salvagente, tra treni in ritardo e attese indeterminate, sono stati:

Il boia di Parigi
Fumetto - Paola Barbato, Giampiero Casertano
Sergio Bonelli Editore è sempre stata sinonimo di avventure disimpegnate. Quel "fumetto popolare" che andava un po' contrapponendosi alla raffinata BD francese. Storie prodotte in serie, molti albi al mese, onesto artigianato di sceneggiatura e chine, basso costo.
Poi anche nei fumetti arriva la crisi delle vendite ed è con piacere assoluto vedere che Casa Bonelli ritiene la qualità una possibile via di fuga. Perché "Il boia di Parigi" non ha nulla a che vedere con lo stereotipo per prodotto in serie.
Primo numero di una serie composta da storie autoconclusive, ci porta nella Parigi del Terrore. Il protagonista è il boia, addetto al funzionamento della ghigliottina. Un personaggio ai margini, temuto e sottovalutato che osserva gli eventi con inaspettata umanità. Consapevole di essere parte di un meccanismo più grande, combatte ogni giorno la sua guerra per consegnare alla morte un brandello di dignità e dare ad ogni uomo, sia esso un re o un ladro un conforto non scontato.
Ne esce una storia nerissima, cupa e struggente. Qualcosa che francamente non mi attendevo di trovare in edicola a 3,50€. Fosse stata pubblicata in Francia, il più numeri, su volumetti cartonati a 20€ l'uno, la critica urlerebbe al capolavoro. Qui resta quasi di passare inosservata, tra un Tex e un Dylan Dog (che rispetto e leggo con affetto, ma questa è un'altra cosa)

Il Metodo Cadosa
Carlo Parri
Ancora l'edicola mi viene in aiuto con questo giallo vincitore del Premio Tedeschi.
Leonardo Cardosa, vicequestore aggiunto (e non commissario, come preferirebbe), parla per citazioni e vorrebbe vivere in un romanzo di Simenon. C'è chi non lo capisce e chi attende i suoi "miracoli" le illuminazioni che portano alla risoluzione dei casi.  Lui deve barcamenarsi tra l'omicidio di un imprenditore edile in odore di satanismo e le minacce ricevute da sua sorella, in Sicilia, oscillando tra il suo amore del presente, una collega campionessa di tiro con la pistola e quello del passato, una bruna pubblico ministero che un tempo ebbe il coraggio di incriminarlo.
Da amante di Fred Vargas ho trovato un po' di Adamsberg in questo Cardosa, tra scrivanie che hanno un nome, sillogismi aristotelici, santoni sud americani e presunte guide ai varchi spazio - temporali. Cardosa si barcamena tra un mondo surreale e un'Italia concretissima, tra Roma, Sicilia e Letteratura. A volte mi pare che manchi ancora di un equilibrio preciso. Il surreale c'è e non c'è, l'intrigo esoterico è credibile a tratti e gli elementi che si intrecciano (l'indagine a Roma e quella in Sicilia, il presente, il padre scomparso, le due donne) sono forse troppi. Ma è un'opera prima e darei un rene per scriverne io una così. Di certo c'è che il metodo Cardosa funziona e tiene il lettore incollato alle pagine. E alla fine vien subito voglia di un seguito.

Fa un po' impressione pensare che Carlo Parri sarà mio "collega di antologia" su Delitti d'Acqua Dolce, anche se il mio Padre Marco e il suo Leonardo Cardosa credo possano andare d'accordo.

venerdì 26 ottobre 2012

Il Carnevale dell'Uomo Cervo, e altri racconti dal Trofeo RiLL



Mi attende un inizio di novembre denso di pubblicazioni (evviva!).
E' con orgoglio e gioia, infatti che vi presento la bellissima copertina del volume che raccoglie i migliori racconti del trofeo RiLL di quest'anno.

Il volume Il Carnevale dell'Uomo Cervo contiene due miei racconti.

La recluta muta
Terzo classificato al trofeo RiLL di quest'anno che sul sito della manifestazione è così presentato

Una storia d’amore di ambientazione fantasy, sullo sfondo di una guerra sanguinosa e insensata. L’ottima caratterizzazione dei personaggi rende il racconto coinvolgente sin dalle prime righe.

e

Ulisse e la tartaruga
Selezionato all'interno di SFIDA, il concorso riservato a chi negli anni precedenti è stato finalista di RiLL

Tra l'antica Grecia e il Mondo Disco, una tartaruga, che il fato costringe a vincere tutte le gare a cui viene iscritta suo malgrado, dovrà sfidare Ulisse davanti alla Sfinge e scoprirne il segreto più nascosto.
Mio personale tentativo di dimostrare che fantasy e cultura non si escludono a vicenda.

Sul sito www.rill.it tutti i dettagli, la presentazione ufficiale del volume e, per chi lo desidera, le modalità d'acquisto.

Il volume sarà presentato a Lucca Comics, domenica 4 novembre

E sapete qual è la cosa più bella? Le pubblicazioni di inizio novembre non sono affatto finite qui...

martedì 23 ottobre 2012

Visioni - Copper

Episodi 1 - 2

Rock e canti irlandesi ci portano nella New York del 1864.
Mi intrigava questa serie, e allo stesso tempo mi spaventava, l'ultima serie gialla ambientata nell'800 trasmessa da Fox Crime era inguardabile.
Felice che i miei timori si siano rivelati infondati.
New York non è mai stata così sporca. Non ci viene detto che i quartieri sono malfamati. Inciampiamo subito in una prostituta bambina, quindi nel cadavere di una coetanea. Detective rivali si rompono le ossa a vicenda e i buoni risolvono la situazione con una bella pugnalata nello stomaco, vibrata in modo premeditato e con l'aiuto di una bimba.
Raramente una serie mi ha saputo descrivere un'ambiente in cui la violenza è tanto palpabile e dove nessuno può sentirsi del tutto al sicuro.
Corcan sa muoversi bene in questo mondo, mantiene quell'aspirazione alla giustizia che ci porta ad empatizzare con lui, ma si evita l'effetto "angelo all'inferno". Non si scandalizza per la violenza e la sa usare quando serve, come plausibile per un ex pugile cresciuto in un ambiente simile.
Intono a lui, iniziano a delinearsi comprimari ben caratterizzati, come l'ex schiavo e medico abusivo, che sembrano preludere a sottotrame interessanti.
Due episodi sono pochi per trarre un giudizio ponderato, ma di sicuro bastano per attrarre l'attenzione. Staremo a vedere...
Unica pecca, il protagonista e il suo assistente troppo simili fisicamente, nel primo episodio continuavo a confonderli.



lunedì 22 ottobre 2012

Racconto in uscita - Briscola

Nell'antologia Delitti d'acqua dolce, l'antologia di gialli stresiani in uscita il 4 novembre per Lampi di Stampa, il mio racconto si intitola Briscola


Padre Marco non è un parroco qualunque. Ex docente di Storia del Vicino Oriente Antico richiamato in parrocchia dalla crisi vocazione e da una vaga curiosità per il mondo, guarda la realtà con gli occhi curiosi dello storico. E' affezionato alle sue fedeli, fedeli nel senso etimologico del termine, una manciata di anziane che con ogni condizione atmosferica giungono puntuali alla funzione delle 17.30. Quando una ne manca all'appello, Marco capisce subito che è accaduto qualcosa di grave.
Rosa viene infatti ritrovata morta su una panchina del Giardino Alpina, un orto botanico sopra Stresa. Chiamato a identificare il corpo, padre Marco, inizia a porsi delle domande. Inoltre c'è Briscola, il bastardino di Rosa, con cui il prete inizia una difficile convivenza, che sembra quasi pretendere una verità sulla scomparsa della sua padrona...


E' difficile sintetizzare quanto sia importante per me Padre Marco e questo racconto in particolare. Innanzi tutto per la prima volta con questo personaggio ho raccontato quello che è il cuore geografico del mio mondo. Padre Marco, infatti, viene inviato a reggere la parrocchia di Pella, sul Lago d'Orta. In questo racconto si muove tra Pella e Stresa. Io abito in un paesino esattamente a metà strada e negli anni ho compreso che non voglio vivere se non in quest'angolo di Piemonte tra due laghi, terra discreta, ma piena di storie da raccontare.
Poi c'è Padre Marco, che un parroco e uno storico. Lui è la rivincita della cultura sul mondo di oggi. Perché è grazie al suo sguardo un po' svagato di storico, ai suoi pensieri che ondeggiano tra il presente e l'età antica, che riesce a riordinare i fatti e a risolvere gli enigmi.
E' un personaggio che amo e che viene da lontanissimo. Di fatto, è l'evoluzione diretta del primissimo personaggio che io abbia mai immaginato.
Quand'ero adolescente, tentavo le mie prove da scrittrice tessendo le avventure di Erik di vanNey, duca di un mondo fantasy, guerriero suo malgrado. Alla fine abbandonava spada e regno, si rifugiava sulle montagne, entrava in un ordine monastico, diventava Padre Falco e non smetteva di essere se stesso.
Padre Falco di strada ne ha fatta moltissima, è diventato Padre Marco, è sceso nel mondo di oggi, ma non ha smesso di essere a suo modo un cavaliere che combatte contro i draghi. Solo che oggi, i draghi, non hanno più squame e artigli e ci vuole molta attenzione per poterli riconoscere.

Spero che possiate affezionarvi a lui come ho fatto io, perché questa, spero, non sarà l'unica volta che arriverà in libreria.

venerdì 19 ottobre 2012

Delitti d'acqua dolce


Delitti d'acqua dolce è un'antologia che raccoglie una serie di gialli, tutti rigorosamente ambientati nei dintorni di Stresa, sul Lago Maggiore, ed edito da Lampi di Stampa.
Verrà presentato a Stresa domenica 4 novembre alle 15.30 presso l'hotel Primavera

Ci sono dentro racconti di scrittori che stimo assai, tra cui, in ordine sparso, Carlo Parri, fresco vincitore del premio Tedeschi, Maurizio Gilardi, sceneggiatore di fumetti e scrittore, Adele Marini, che è una grandissima, Samuele Nava, di cui credo di aver letto gli articoli su fantascienza.com, solo per citare quelli di cui ho letto qualcosa recentemente. In mezzo a cotanti nomi, non si sa bene come, ci sono anch'io.
Il mio racconto si intitola "Briscola" è a modo suo una storia d'amore con dentro vecchietti, cani, preti e azalee himalayane e nei prossimi giorni ve lo presenterò con più calma.

Onore e gratitudine eterna ai curatori, che hanno reso possibile tutto ciò e in particolare ad Ambretta per l'ottima organizzazione e la pazienza.

giovedì 18 ottobre 2012

I miei neolitici su Kultural e quarto indizio per 3069

Ogni tanto gli amici si Kultural mi ricordano che sono anche un'archeologa. Se cliccate sul link qui a fianco (sotto collaborazioni) trovate in home un mio articolo sul periodo che più mi appassiona, il neolitico.


Intanto si avvicina sempre più il 5 novembre, data nella quale accadrà qualcosa che ha a che fare con me e con il misterioso numero 3069.
Di cosa si tratta?
C'è ancora un indizio da indovinare, nascosto nel primo post dedicato a questo enigma.
Il secondo indizio è una parola "mensa". (indovinato da Bardoscuro)
Il terzo indizio è un genere letterario "giallo". (indovinato da Cristina)

Il quarto indizio parte dal terzo. La domanda per indovinarlo è:
Come mai in Italia i romanzi gialli si chiamano così?