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domenica 7 febbraio 2021

# i gatti consigliano e il Salotto di Baker Street


 Senza un motivo sensato e ragionato, sono approdata su Instagram. O, meglio, per seguire meglio un'amica ho scoperto che avevo fatto un account anni fa e mai più utilizzato. Perché all'uso di un social bisogna dare un senso. Quindi va bene buttare un po' di foto a casa, adoro fare foto a casa, ma poi?

martedì 7 novembre 2017

Una serata dedicata a Innocenzo Manzetti (e a Sherlock Holmes)

Come ho già avuto di raccontare Innocenzo Manzetti è forse il più bistrattato tra i grandi uomini d'Italia. 
Sfortunato da morto come da vivo non gli è stata riconosciuta la paternità di molte invenzioni. Tra queste, una piccola piccola, il telefono, quando Meucci stesso riconosceva che gli studi di Manzetti erano più avanzati dei suoi.
Ha inventato anche un sacco di altre cose, la mia invenzione preferita è la sua macchina a vapore, con un'autonomia su strada e una maneggevolezza che nessun altro mezzo a vapore aveva. 

Un manipolo di studiosi oggi cerca di divulgarne la storia e si batte (oddio, detto così fa cosa molto epica, ma è semanticamente corretto) perché i suoi meriti vengano riconosciuti.

Personalmente mi sono innamorata della sua storia e l'ho messa al centro del mio romanzo Sherlock Holmes e il mistero dell'uomo meccanico. Grazie ad Holmes ho potuto indagare su Manzetti e sulle sue mille invenzioni.

Se anche voi siete incuriositi e ne volete sapere di più ne parleremo la sera di venerdì 10 novembre a FONTANETO D'AGOGNA (NO) presso La Casa di Paglia.

Per chi volesse leggere il mio romanzo, lo travate in vendita qui, come tutte le mie altre pubblicazioni sherlockiane, tra cui l'ultimo Sherlock Holmes contro il Fantasma dell'Opera

domenica 29 ottobre 2017

La colonna sonora di "Sherlock Holmes contro il Fantasma dell'Opera"

Uno dei particolari che più ho amato del romanzo di Leroux è che la musica è quasi un altro personaggio. Perché spesso molti autori cadono nel non valorizzare un elemento fondamentale da loro stessi inserito. Storia ambientate a teatro, per dire, in cui vengono citate due opere in croce e stra famose giusto per "fare atmosfera" e urlare al lettore "guarda che siamo a teatro!"
Il Fantasma dell'Opera è ambientato all'Opera di Parigi, il Fantasma ha respirato pane e opera da che è nato (checché lui stesso ne dica sul finale) e la musica sottolinea prepotentemente la vicenda tanto che io, leggendolo, sono andata a cercami i brani citati. Con quel sottofondo le pagine di Leroux acquisivano tutt'altra potenza.
Che il romanzo sia poi diventato un musical un po' era scritto nel destino, dato che è così facile immaginare la vicenda cantata, ma un po' è stato un tradimento, perché si è presa una vicenda legata al mondo dell'opera classica e la si è adattata ad altro.

Rilavorandoci mi è sembrato naturale recuperare quel legame con la musica classica, anche perché Sherlock Holmes stesso è legatissimo alla musica classica.
Ho già avuto modo di racconto come la mia stessa idea di Holmes sia cambiata radicalmente quando ho ascoltato le opere citate da Doyle, scoprendo una prevalenza per il primo romanticismo tedesco. Ecco, il primo romanticismo tedesco non è esattamente la colonna sonora che io avrei attribuito a un detective ossessionato dalla razionalità (infatti nelle trasposizioni di solito, se proprio gli mettono un violino in mano, gli fanno suonare o citare Bach o Mozart, che invece non vengono mai nominati nei racconti).

Quindi non è corretto dire che c'è una colonna sonora consigliata per questo mio quasi romanzo. La verità è che ci sono dei passaggi musicali su cui la narrazione si ancora. Ho ascoltato questi brani prima di scrivere e mentre scrivevo, nella speranza di intridere le mie parole con le loro note.
Eccoli qua:

 Il trillo del diavolo
Lei conosce la storia di quella sonata, dottore. Secondo la leggenda il diavolo in sogno l’aveva fatta udire a Tartini, che al risveglio la trascrisse a memoria in tutta fretta. Di certo c’è che fu resa famosa dalle esecuzioni di Paganini e che è uno dei brani più difficili che un violinista possa eseguire. In quel contesto, il significato della partitura era chiaro. Il Fantasma mi aveva tenuto d’occhio, o, per meglio dire, d’orecchio. Mi aveva sicuramente ascoltato mentre mi esercitavo il giorno prima in camerino e forse anche alle prove ufficiali. E ora mi offriva un patto da sottoscrivere eseguendo la sonata.
Paganini non lo possiamo avere, ma anche l'interpretazione di Ughi è da pelle d'oca.

 Il re di Lahore
Quando il fascio di luce della mia lanterna squarciò quelle tenebre odorose d’umido e polvere sgranai gli occhi. Mi apparve un lungo colonnato con uno sfondo di palme le cui fronte sembravano quasi muoversi. Pareva che da un istante all’altro dovessi scorgere una scimmia gettarsi da un ramo all’altro e che una tigre potesse potesse sbucare dall’oscurità. 
Qualche anno prima all’Opéra era stata rappresentata un’opera dal titolo Il re di Lahore e tutti i giornali avevano parlato della magnificenza della messa in scena. In fondo al colonnato sembrava davvero ergersi il palazzo di un maragià. Di certo si trattava solo di una facciata di legno e tuttavia l’effetto era di un realismo impressionante. Al termine delle rappresentazioni una simile opera di artigianato non poteva certo essere distrutta, ma dato i costi che senza dubbio comportava una tale messa in scena,  era rimasta inutilizzata, relegata al più profondo sotterraneo dell’Opéra.

E cosa c'è di più inquietante di sentir risuonare un'aria d'epoca?

Faust

La sera del Faust la tensione era palpabile anche per chi non sapeva nulla delle minacce del Fantasma. Del resto si dice che gli animali, nei branchi, si trasmettano l’un l’altro il nervosismo, quando un predatore è in agguato nei paraggi e agli uomini deve capitare all’incirca la stessa cosa. Vi erano più giornalisti che per una normale rappresentazione e l’Opéra era gremita di spettatori. I direttori in persona occupavano il palco n°5, in sfregio al Fantasma.

Il Faust è la parte fondamentale della colonna sonora. Le rappresentazioni di quest'opera scandiscono il racconto, accompagnando sempre le scene più iconiche.
Date anche solo uno sguardo a questa rappresentazione, andata in scena proprio all'Opera di Parigi.

Romeo e Giulietta, notte nuziale
I due iniziarono a cantare il duetto "La notte nuziale" dal Romeo e Giulietta. Il pubblico rimase senza fiato. Tutti riconobbero la voce cristallina di Christine, ma chi fosse quel tenore dal timbro profondo e vagamente spaventoso era oggetto delle più azzardate supposizioni. Vi era qualcosa di terribile in quell’esecuzione. La totale innocenza di Christine, che si abbandonava alla musica e al suo partner si contrapponeva a qualcosa di struggente e cupo, come se Romeo fosse consapevole del proprio destino e cantasse in preda a un presagio di morte.
La rete non mi è molto d'aiuto su questo punto, diciamo che immagino il Fantasma con più carisma di questo tenore...

Aida – finale
Christine mi rivolse uno sguardo vacuo.
– A noi si schiude il cielo e le alme erranti… – continuò a canticchiare, come in un mesto lamento funebre.
Da parte sua non poteva venirmi alcun aiuto.
Niente spoiler, ma il dolente finale dell'Aida, credo renda bene l'atmosfera che avevo in testa per il finale di questa storia.

Incuriositi?
Sherlock Holmes contro il Fantasma dell'Opera è già in prevendita qui e qui, su Amazon

lunedì 23 ottobre 2017

In arrivo Sherlock Holmes contro il fantasma dell'opera


31 ottobre 2017

Vi siete segnati la data? No! Fatelo!

Il 31 ottobre, martedì prossimo, uscirà in tutti gli store on-line Sherlock Holmes contro il fantasma dell'opera.

A differenza delle altre mie pubblicazioni all'interno della collana Sherlockiana non si tratta di un racconto, ma di un romanzo breve

Non è la lunghezza l'unica differenza rispetto alle altre pubblicazioni.
Dietro questo romanzo c'è una storia particolare, che racconterò nei prossimi giorni e la volontà di inserire Sherlock Holmes all'interno della vicenda narrata ne Il fantasma dell'opera di Leroux (il romanzo originale, quindi, non il musical o il film) senza tradire l'uno o l'altro.

Si tratta quindi di un'operazione molto particolare che mi ha portato in un territorio per me inedito, rispetto ai miei precedenti lavori con Sherlock Holmes.

Siamo nella sfavillante Parigi degli impressionisti e non nella nebbiosa Londra. Il protagonista è un Holmes assai giovane, che ancora non ha deciso di dedicare tutta la propria vita all'indagine. È una storia di musica e di amori disperati in cui è la passionalità e non la razionalità a fare la parte del leone.
È, infine, una storia di fantasmi o comunque con un lato horror, ancora più accentuato rispetto a quello del romanzo di Leroux. È quindi la lettura perfetta per il 31 di ottobre!

Vi ho incuriosito?
Spero di sì!

Nei prossimi giorni vi racconterò qualcosa di più di questa storia per me così particolare, voi state pronti a leggerla!

lunedì 4 settembre 2017

Seguendo la cometa 26 – Privacy

Con questo inizia il lungo epilogo di Seguendo la cometa. È buffo, siamo a quasi un anno esatto da quando si è arrivata la telefonata. Oggi a scuola mi hanno giusto chiesto se mi ricordavo del corso a Torino... E come potrei essermene dimenticata? Forse, però, la domanda era (giustamente) riferita ai contenuti... Mi sa che è il caso che mi iscriva di nuovo...
Come accade in questi casi un anno è lunghissimo e brevissimo, non sembra vero sia che siano trascorsi solo 365 giorni, sia che siano già passati. La pupattola era un esserino minuscolo che sembrava fatto al 70% di naso, ora è una bambinona a cui in genere vengono attribuiti almeno sei mesi in più della sua età che zampetta e parlotta, con un carattere (ostinato) già ben definito e una spiccata capacità di rigirarsi tutti come vuole lei.

Passando invece a letture assai meno zuccherose, non dimenticatevi di scaricare l'ebook di Sherlock Holmes e il mangiocchi. Lo potete trovare su tutti gli store on line nei formati che preferiti. 
Qui il link alla pagina Amazon.
Se vi va, lasciate una recensione con le vostre impressioni!

venerdì 1 settembre 2017

Sherlock Holmes e il mangiaocchi – il mio racconto per Delos Digital

Si ricomincia! A riprova che, almeno un po', anche la scrittura è il mio lavoro, da martedì 5 settembre è disponibile su tutti gli store on-line il mio racconto Il mangiocchi.



Chi è il misterioso individuo che rapisce i vagabondi di Londra e ne restituisce i corpi privati degli occhi?
I vagabondi di Londra spariscono. I loro corpi vengono ritrovati giorni dopo e qualcuno sembra aver strappato loro gli occhi. Nessuno, però, pare dar peso a queste sparizioni, salvo gli Irregolari di Baker Street, che chiamano il misterioso assassino “il Mangiaocchi”.
Quando è uno dei ragazzini a sparire non rimane più il tempo per un’indagine approfondita. Per salvare il ragazzo, Holmes e Watson devono gettarsi nell’azione, nella speranza di scoprire chi sia l’assassino e gettare luce su un mistero a metà strada tra scienza e orrore.
Ci sono racconti che insegno e racconti che mi cadono in mano. Questo, ormai più di un anno fa, mi è caduto in mano. La colpa è, come spesso accade, di mio marito, appassionato lettore de Le Scienze e su Le Scienze ci sono spesso approfondimenti che riguardano l'epoca vittoriana. Il mangiaocchi è nato così, da un articolo che sembrava horror, e invece era storico. Di cosa parlava non posso raccontarlo, perché sarebbe dire troppo. Quello che posso dire è che approfondiva una cosa che ho sempre pensato fosse solo un mito e che invece era presa molto sul serio, con tanto di agghiaccianti esperimenti. 
La trama del racconto è nata in una sera, come accade quando sono le storie a bussare alla porta della mia mente. 
Mi ha portato i dialoghi serrati che tanto mi fanno amare Sherlock Holmes (fosse per me scriverei queste storie solo per i dialoghi), ma mi ha portato anche il lato più duro e quello più dolce di Holmes insieme. Sì, perché Sherlock Holmes ha una sua dolcezza e in questo racconto si esplora (anche) il suo rapporto con gli Irregolari di Baker Street, una banda di ragazzini di strada che funge da informatori. Siamo in un'epoca i cui i ragazzini di strada a Londra erano tantissimi e spesso erano trattati poco meglio che animali nocivi da cui disinfestarsi. Nei racconti di Doyle, però, il nostro investigatore è sempre corretto con loro, a tratti protettivo. E chissà cosa potrebbe fare se, come accade in questo racconto, uno di loro si trovasse in pericolo!
Al suo fianco, osservatore e narratore della storia, c'è sempre il mio caro Watson, di nuovo raccontato agli inizi della sua collaborazione con Holmes, quando, tra le altre cose, doveva riflettere sul suo essere medico.

Ancora qui a leggere? Correte a scaricare il racconto!

Domande e questioni pratiche
Un solo racconto, ma quanto mi costa?
1,99€, poco più di un caffè.

In quali store on-line posso acquistarlo?
Tutti. 
Ad esempio qui sul Delos Store
Oppure su Amazon

Quali formati sono disponibili?
Copio-incollo dal sito:  EPUB per iPad, iPhone, Android, Kobo o altri ebook reader, Mac o PC con Adobe Digital Editions



MOBI per Kindle, Kindle Fire
(potrai scegliere quale formato scaricare direttamente dalla tua pagina di download)

Ma io non ho un e-reader!


Nessun problema. Il formato EPUB è leggibile da qualsiasi Mac, Pc, iPad o dispositivo Android (tablet vari) e il programma necessario per leggerlo è gratuito e si scarica con facilità (del tipo ci sono riuscita pure io)



Infine un grande, ENORME ringraziamento a tutti colore che rendono la vita di Sherlockiana possibile, a quelli che conosco e a coloro che ignoro del tutto, ai lettori e a tutti coloro che permettono ad Holmes di continuare ad indagare. 

mercoledì 5 luglio 2017

Dieci motivi per NON leggere i miei racconti e i miei romanzi


Sono pigrissima in questi giorni, è evidente, e rubo di nuovo un'idea a un'amica blogger, questa volta a Maria Teresa di Anima di Carta.
Allora, è estate e magari cercate una lettura da ombrellone. Qui di lato c'è l'elenco delle mie pubblicazioni "in singolo" e in più c'è tutta un'altra serie di racconti che appare in antologie collettive e riviste. Può darsi che i miei scritti facciano per voi, ma può darsi anche che sia meglio che ve ne teniate lontani.
Ecco quindi una serie di motivi per cui NON leggerli.

1 – CI SONO DEI MORTI AMMAZZATI
Scrivo per lo più gialli e qualche fantasy. La gente muore e muore male. Abbiamo adolescenti sfracellati, omicidi misteriosi, gente affettata con le spade, uccisa da orribili insetti, colpita da proiettili, annegata e malmenata. Questo solo scorrendo rapidamente i titoli della barra laterale. Se cercate storia ambientate nel Mulino Bianco con solo gente felice e sorridente, ecco, forse è meglio di no.

2 – UN SACCO DI MORTI, MA NIENTE SPLATTER
No, mi spiace, non sono Tarantino. Non si direbbe, ma NON mi piace ammazzare la gente, neppure nei racconti. Non dico che non ci sia qualche descrizione un po' troppo precisa di qualche scena del crimine (le più cruenti però sono ancora inedite), ma solo se funzionali alla trama. Non mi piace indulgere sul sangue versato. 

3 – UN SACCO DI LUNGAGGINI PSICOLOGICHE
Ho un brutto difetto, sopratutto per questi tempi. Penso. E anche i miei personaggi, di riflesso, pensano. Questo non vuol dire che non succeda niente nelle mie storie o che mi diletti in flussi di coscienza stile Joyce. È solo che quanto accade dentro le teste dei personaggi è importante almeno quanto ciò che accade fuori.

4 – DOVREBBE ESSERE SOLO EVASIONE SCACCIAPENSIERI, E INVECE...
Sempre colpa di quel brutto difetto di prima, pensare. Non è che perché siamo in un giallo o in un fantasy o nel passato dobbiamo spegnere i neuroni e dimenticarci dell'oggi. Sì, dobbiamo? È a questo che serve la letteratura d'evasione? Ops, allora forse non è la lettura che stai cercando...

5 – NEANCHE UNA STORIA D'AMORE CHE FINISCA BENE!
No, dai, una c'è, in uno dei racconti de La spada, il cuore e lo zaffiro. Ok, una non basta e ammetto che spesso le cose vadano a finire male, se non malissimo.
Ci sto lavorando, davvero. Però se cerchi un harmony rivolgiti altrove

6 – NIENTE SESSISMO, RAZZISMO O OMOFOBIA
Li cercavi nei miei scritti? Ops... 
No, decisamente no. In quanto donna, pur prediligendo protagonisti maschili ho un po' di difficoltà a relegare quelli femminili al ruolo di belle statuine o vittime da salvare. Anzi, spesso sono loro a dare il punto di vista più interessante alla vicenda (anche in storie molto maschili, come quelle con Sherlock Holmes). Quanto al resto ho un'istintiva simpatia per tutte le minoranze marginalizzate, non ci posso fare niente.

7 – NIENTE VILIPENDIO ALLA RELIGIONE
Non è che "niente sessismo, razzismo o omofobia" sia sinonimo di "dagli alla Chiesa Cattolica" (o a qualsiasi altra istituzione religiosa), ok? Ho una forte disprezzo per l'ipocrisia e il fanatismo, ma una simpatia istintiva per chiunque viva con sincerità la propria fede (sarà che ormai sono anche loro una minoranza marginalizzata). Ho un protagonista prete che fa il suo dovere con coscienza, tanto per dire.
Preferisci le storie alla Codice da Vinci con l'Opus Dei cattivissimo che insabbia e ammazza per mantenere il potere? Mi spiace. Cerca altrove.

8 – SONO SCRITTI DIFFICILE
Non è vero!
Ok, lo ammetto, non sono scritti con un vocabolario di 200 parole. In quanto persona di media cultura ne conosco almeno 30000, suppongo.
E non ho paura di usarle.

9 – NON FANNO RIDERE
Morti ammazzati, ricordate? Dovremmo finire brindando in allegria sui loro cadaveri? Queste sono storie che spesso partono da brutte cose e proseguono scavando nella mente di chi con queste brutte cose ci ha a che fare. A me l'ironia piace e non è che non si sorrida mai, anzi. Mi piace anche un certo grado di umorismo nero. Mi piacciono i bruschi cambi di registro, in cui si passa in poche pagine da scene da commedia brillante ad altre drammatiche. Ma sta di fatto che che si parla, spesso, di morti ammazzati e altre tragedie. Farne una farsa mi parrebbe immorale.

10 – PER LEGGERLE DEVO PAGARE
Ehm... Sì.
Io ci ho speso del tempo per scriverle, l'editore ci ha speso del tempo per leggerle, editarle, correggerne le bozze, sistemarle, impaginarle e dar loro una copertina dignitosa. Nulla di tutto ciò è gratis.
Alcune magari non sono perfette e il cacciatore di refusi forse troverà qualcosa, perché nonostante le ore passate a ricontrollare le bozze siamo tutti umani. Nonostante la debolezza intrinseca della nostra umanità riteniamo comunque che non si debba lavorare gratis.
(Se proprio ci tieni a leggere qualcosa che senza pagare, vai nella pagina "Liberi nella rete", ma se lo fai solo per questo sentiti almeno un po' spilorcio...)

mercoledì 23 novembre 2016

Seguendo la cometa 5 – Paese che vai...

In un mondo in cui non riusciamo a metterci d'accordo sull'utilizzo di una presa elettrica universale, vi lascio immaginare cosa sia districarsi tra le regole riguardanti l'adozione internazionale... 
Tutte le informazioni sono reali, almeno lo erano due anni fa, e riguardano i paesi dell'elenco, quindi potete divertirvi ad associare il giusto paese con la sua regola, più o meno formalizzata. Sul "simpatico", poi abbiamo un po' il dente avvelenato, perché è un paese che abbiamo preso in considerazione, sulla carta i requisiti c'erano, ma no, non eravamo "abbastanza".

PARLANDO DI TUTT'ALTRO
Oggi mi è arrivato un rendiconto su cui non speravo più. Nel 2016 i miei guadagni relativi al diritto d'autore dovrebbero aggirarsi intorno agli 800 euro, 1000 se le ultime cose che devono arrivare hanno venduto molto più del previsto. Quest'anno non ho partecipato a concorsi e considerando che l'antologia è appena uscita, si tratta di romanzi già fuori da almeno un anno o racconti in digitale. Che sia poco o tanto dipende da come lo guardi, suppongo. Pochissimo se uno ci deve vivere. Considerando che si tratta di romanzi editi da più di un anno o di racconti pubblicati in digitale al (giusto) prezzo di un cappuccino io ritengo comunque di portarmi a casa, oltre a dei bonifici che schifo non mi fanno, la consapevolezza che non tutti gli editori spariscono con la cassa dopo la pubblicazione e il fatto che tutte le spese (editing, impaginazione, distribuzione...) le hanno sostenute gli editori.
Quindi grazie a INTERLINEA, DELOS BOOKS e DELOS DIGITAL.  
(Mondadori ha pubblicato quest'anno un mio racconto che però era stato contrattualizzato prima e Wild Board è, giustamente, all'inizio del suo cammino con me come autrice.)
Lo so che "hanno fatto solo il loro dovere", ma di questi tempi, in questo mondo, la correttezza non è, purtroppo, scontata.

Per quanto riguarda invece LA SPADA, IL CUORE E LO ZAFFIRO, vi segnalo una recensione che però è MOOOLTO spoilerosa (dice cose che mi hanno fatto molto piacere, ma leggete a vostro rischio e pericolo) su IntercoM Scienze Fiction Station

domenica 10 aprile 2016

Sherlock Holmes e la vittima del dottore – il mio racconto per Delos Digital


Martedì è il mio compleanno e Delos Digital mi ha preparato un regalo adeguato!
È già ordinabile, ma sarà disponibile proprio da martedì 12 aprile Sherlock Holmes e la vittima del dottore, racconto in e-book che potete acquistare sul Delos Store o su Amazon o su un qualsiasi altro store on-line di vostra scelta a 1,99€

Può un uomo ucciderne un altro e non ricordarlo? 
E può essere il dottor Watson l'assassino smemorato?

In una Londra invernale fredda e nebbiosa, il dottor Watson rincasa all'alba dopo una serata passata insieme ad altri reduci della campagna afgana. Quando l'ispettore Lestrade suona al campanello di Baker Street, però, persino Sherlock Holmes è preso alla sprovvista. Il poliziotto è venuto infatti ad arrestare proprio il dottor Watson, accusato di aver ucciso a sangue freddo un ex ufficiale dell'esercito britannico, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto nel Tamigi. Watson stesso non fa nulla per discolparsi, c'è un solo uomo al mondo che ha davvero desiderato uccidere ed è proprio il sadico maggiore Hertz! Per di più, non ha alcuna memoria delle ore in cui l'omicidio sarebbe avvenuto, un buco nero tra l'ultimo brindisi con i compagni e il rientro a casa, ore dopo.
Sherlock Holmes, d'altro canto, non ha nessuna intenzione di lasciare che il proprio coinquilino finisca al patibolo come assassino, tanto più che un nemico potrebbe nascondersi nell'ombra. Il detective ha i minuti contati per districarsi tra il riemergere dei fantasmi del passato, ispettori ottusi e vendicativi e nemici fin troppo abili, per salvare la vita di Watson.

Uno sguardo dietro le quinte
È risaputo che Watson è il mio personaggio preferito. Questa figura dolceamara, bistrattata da troppi adattamenti, di medico tornato dalla guerra quasi invalido, con sulle spalle il peso di qualcosa di mai chiarito accaduto in famiglia (suo fratello, ricordiamolo, morirà alcolizzato) eppure affidabile in ogni situazione e non privo di ironia mi ha affascinato fin dall'inizio. Per certi versi è lui il mio eroe, anche più di Holmes. Quindi c'è voluta una buona dose di sadismo per scrivere questo racconto.
L'ho progettato durante un lungo viaggio in treno tra Firenze e Milano cercando il modo perfetto di incastrare il dottore, facendo leva su tutte le sue debolezze evidenti e inconsce. 
Alla fine, mentre lo scrivevo, mi sono sentita un mostro, per come mi ero divertita a giocare con il mio personaggio. Oltre tutto l'avevo messo nei guai così bene che a un certo punto non sapevo più come salvarlo! 
Questo racconto, quindi, contiene forse il miglior cattivo che abbia mai scritto, un sadico, viscido e manipolatore che riesce quasi a sconfiggere persino Sherlock Holmes. Di solito io amo tutti i miei personaggi, anche i peggiori hanno quel nucleo di umanità che li rende cari ai miei occhi. Questo no. Purtroppo non è una figura irrealistica, i sadici esistono, ma ho scoperto scrivendo questo racconto che ho scarsa pietà per chi trae piacere dalla sofferenza altrui. 
Inoltre, finisco più o meno per scriverlo ogni volta, non è affatto vero che i racconti apocrifi non siano personali. C'è moltissimo di me in queste pagine. Tra i racconti di sherlockiana è forse quello più psicologico, in cui indago più a fondo nell'anima e nelle paure di Watson.

Vi prometto azione, quindi, un buon giallo (a livello tecnico tra i migliori che io abbia scritto), ma anche un viaggio nelle zone d'ombra della nostra anima. A cercare, insieme a Watson, la risposta alla domanda: fino a che punto possiamo davvero fidarci di noi stessi?

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lunedì 1 febbraio 2016

Uno studio a sei zampe – racconto in e-book per Delos Digital


Da domani, martedì 2 febbraio è in vendita su tutti gli store on-line, tra cui Amazon e Delos Store il mio racconto lungo Uno studio a sei zampe a 1,99€. È già possibile ordinarlo.

Tra i segreti della scienza e quelli dell'animo umano, Holmes rischia il tutto e per tutto per dipanare il mistero che grava su Folkestone.

Perché il dottor Watson non ha alcuna simpatia per le api del suo amico Holmes? La risposta sta in un caso di molti anni prima...
La cittadina di Folkestone, affacciata sulla Manica, è un ridente borgo, ideale per scampagnate estive, Holmes e Watson, tuttavia vi si devano recare per il più inquietante dei motivi: una serie di suicidi, tra cui quello di una giovane madre, gettatasi dalla scogliera sotto gli occhi dei suoi figli.
Nel paese vi è inoltre una serra misteriosa dove un insigne entomologo compie esperimenti sugli insetti che affascinano morbosamente Holmes, il cui fisico sembra ormai risentire degli abusi a cui si sottopone.

Per dipanare il mistero che grava su Folkestone Holmes deve addentrarsi nei misteri della scienza e in quelli dell'animo umano ed essere disposto a rischiare il tutto per tutto, anche la propria vita...

Uno sguardo dietro le quinte
Ci sono storie che si scelgono di scrivere e storie che semplicemente arrivano, cadono in mano a un autore e si impongono alla sua attenzione. Questa è una di quelle storie.
Circa un anno fa ero nel pieno del corso abilitante e avevo pochissimo tempo da dedicare alla scrittura, ma in uno dei rari momenti liberi mi sono messa a sfogliare una rivista che girava per casa. C'era un articolo sugli insetti in grado di modificare il comportamento delle proprie vittime. Proprio così. Ci sono insetti che inoculano non si sa cosa e la vittima fa quello che vogliono loro, fino a lasciarsi morire. Cosa inquietantissima e assai poco nota.
Quando mi sono resa conto che le prime osservazioni in merito risalivano all'epoca vittoriana ho capito che dovevo scrivere questa storia.
Perché insetti = Sherlock Holmes, che a fine carriera si ritirerà a fare l'apicultore.
E sostanze in grado di alterare il comportamento = droghe. E droghe = (di nuovo) Sherlock Holmes.

Ricordo che ero piuttosto preoccupata da questa storia che mi era caduta in mano in un momento sbagliato, che mi imponeva di scriverla e mi conduceva in un territorio che non mi è del tutto congeniale.
Il tema della droga è una di quelle tematiche con cui chiunque lavori con Sherlock Holmes prima o poi deve confrontarsi.
Per certi versi se Holmes non si drogasse mi interesserebbe meno come autrice. Perché potremmo tutti credergli quando dice di essere un cervello senza cuore. Essere interessata a un tema, però, non vuol dire (per niente) saperlo trattare. Sopratutto in un giallo, in cui la parte di indagine non può essere messa in secondo piano.
Tra i miei colleghi di Sherlockiana ho ammirato particolarmente Patrizia Trichero con Il gioco è cominciato, Holmes e Samuele Nava con Sherlock Holmes sull'isola dei cani, per come hanno saputo raccontare un Holmes in bilico tra genialità e autodistruzione.
Ebbene, era il mio turno.
Dato che il mio protagonista è (quasi) sempre Watson, volevo raccontare Watson, la sua paura e la sua impotenza, amplificata da un'indagine spaventosa di cui poteva capire poco o niente. Il suo volersi comunque fidare di Holmes e il suo volerlo salvare anche da se stesso.

Questo è, però Uno studio a sei zampe. Uno studio d'insetti. Il mio studio d'insetti. Per scrivere questo racconto mi sono fatta una cultura su creature di cui avrei continuato tranquillamente a ignorare tutto. Un grande GRAZIE va dato a mio marito, che mi ha tradotto parecchi articoli. 
Sappiate, quindi, che se volete tenervi un grillo da compagni porta fortuna (come fa Mulan, per intenderci) dovete fornirli per bere una spugnetta intrisa d'acqua. Non dell'acqua liquida, se no ci annega dentro (per la serie, strane come che si imparano scrivendo).

Infine, questo racconto ha una cornice che è al 100% "casa Tenar". Non devo andare troppo lontano per cercare esponenti della famiglia Holmes. Mio marito non si droga, grazie al cielo, ma per un certo periodo ha allevato api. Ecco, il Watson della cornice sono io e spero che Holmes abbia capito quale grande atto di amicizia sia, per gente come noi, avvicinarsi a un'arnia.

Domande e questioni pratiche
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MOBI per Kindle, Kindle Fire
(potrai scegliere quale formato scaricare direttamente dalla tua pagina di download)

Ma io non ho un e-reader!

Nessun problema. Il formato EPUB è leggibile da qualsiasi Mac, Pc, iPad o dispositivo Android (tablet vari) e il programma necessario per leggerlo è gratuito e si scarica con facilità (del tipo ci sono riuscita pure io)

Infine un grande, ENORME ringraziamento a tutti colore che rendono la vita di Sherlockiana possibile, a quelli che conosco e a coloro che ignoro del tutto, ai lettori e a tutti coloro che permettono ad Holmes di continuare ad indagare. 
Un grazie speciale a mio marito Nicola, che ha reso possibile questo racconto.

domenica 29 novembre 2015

Incontro con Lucio Alberto Maria Maggio e Luigi Pachì sabato 5 dicembre al Gigi bar di Stresa


Lucio Alberto Maria Maggio consegna l'artwork in premio a Gialli sui Laghi ad Antonella Mecenero 
incontro con Luigi Pachì, editore e esperto di Sherlock Holmes
Gigi Bar -Corso Italia, 30  Stresa

Sabato 5 dicembre 2015 ore 16.00

All'edizione 2015 di Gialli sui Laghi mi sono aggiudicata un bellissimo artwork di Lucio Alberto Maria Maggio per il miglior racconto ambientato nel Distretto Turistico dei Laghi.
L'artista ci teneva a consegnare l'opera di persona, ma non ha potuto essere presente lo scorso 8 novembre alla cerimonia di premiazione a Villa Recalcati di Varese, evento del Festival del Racconto del Premio Chiara. Ho ricevuto un prototipo, al Gigi Bar avverrà lo scambio con  l'opera completa e il prototipo rimarrà esposto al Gigi Bar, dove erano stati annunciati i finalisti del premio lo scorso mese di settembre. 

Introdotta da Luigi Pachì, presenterò i suoi ultimi apocrifi sherlockiani, genere a cui mi sono appassionata dopo aver conosciuto Luigi Pachì alla prima edizione di Giallostresa.
Luigi Pachì illustrerà anche le sue ultime iniziative in ambito editoriale e introdurrà i più recenti apocrifi sherlockiani, tra cui il romanzo “Sherlock Holmes e il mistero dell’uomo meccanico” (collana Baker Street Collection, Delos Books editore) e i recenti racconti, tra cui quello che si è aggiudicato la decima edizione dello “Sherlock Magazine Award”.


Luigi Pachì vive a Stresa. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, è laureato in economia con un “Master of Science” in Management, e si occupa di ICT da oltre trent’anni. È stato dirigente di alcune importanti aziende multinazionali americane di informatica e telecomunicazioni ricoprendo, per un triennio a Londra, ruoli internazionali per i mercati di Europa e Sud Africa. Sui temi della tecnologia cura la collana in eBook TechnoVisions, che propone riflessioni utili alla conoscenza di fenomeni spesso sottovalutati e la necessità di elaborare una nuova presa di coscienza sull’uso della stessa. Ha scritto diversi racconti di narrativa d'anticipazione (ripubblicati recentemente nella collana Classici della Fantascienza italiana, a cura della World SF Italia; alcuni usciti anche all'estero) e, nel 2002, un romanzo a quattro mani prodotto assieme a Franco Forte (Ombre nel silenzio). Cultore dell’opera di Sir Arthur Conan Doyle (ha scritto il saggio in volume L'universo di Sherlock Holmes, Solid Books), è direttore da oltre dieci anni della rivista dedicata al giallo Sherlock Magazine, curatore della collana settimanale Sherlockiana e organizzatore dello Sherlock Magazine Award (giunto alla sua undicesima edizione). Ha curato diversi volumi di apocrifi e pastiche sherlockiani e collane librarie per diversi editori, oltre all'antologia Delitti d'acqua dolce, assieme ad Ambretta Sampietro. È consulente Mondadori per la collana da edicola Il Giallo Mondadori Sherlock, fondatore dell'associazione culturale Delos Books di Milano e amministratore delegato della casa editrice Delos Digital.
Lucio Alberto Maria Maggio - vive tra Stresa e Milano, dove ricopre una posizione importante nell'editoria. E' appassionato di artwork quasi tutti dedicati a Stresa e al lago Maggiore. Li posta in rete con grandissimo apprezzamento. Ha collaborato gratuitamente con le iniziative dell'associazione 360 gradi realizzando la grafica degli eventi del 2015.
Organizzatrice dell'incontro è Ambretta Sampietro creatrice del premio letterario Giallo Stresa, diventato poi Giallo sui Laghi. Scopo del concorso è promuovere la scrittura di racconti gialli ambientati sui laghi italiani, un modo per valorizzare allo stesso tempo la letteratura e il territorio. Il racconto vincitore è pubblicato da Giallo Mondadori. Inoltre dopo ogni edizione del concorso, Ambretta ha curato delle antologie con i migliori tra i racconti selezionati: Delitti d'acqua dolce (con Luigi Pachì, Lampi di Stampa), Giallo Lago (Eclissi editrice) e Delitti di Lago (Morellini editore). È già stata annunciata la quarta antologia, che uscirà sempre per Morellini. 
Cornice dell'evento sarà il Gigi bar di Stresa, locale storico che conserva un'atmosfera d'altri tempi, famoso per la sua pasticceria e per essere ritrovo di artisti e scrittori. 


Infine, ecco di cosa parla il mio racconto.
IL DIO A TRE TESTE

Nella quiete agostana di Armeno, tra il lago d’Orta e il Mottarone, un improvvido lavoro di scavo mette in luce tre scheletri abbracciati che sembrano rimandare a un antico affresco. La chiesa del paese conserva, infatti, un raro esemplare di trinità tricefala, una rappresentazione della trinità come un uomo a tre teste, considerata eretica dal Concilio di Trento. Si occupa dell’indagine l’antropologa Alisea Sogni coadiuvata da padre Marco, prete con un passato da storico. Due visioni del mondo opposte e complementari per svelare il mistero dei tre scheletri su cui sembra vegliare il misterioso dio a tre teste.

domenica 8 novembre 2015

Sherlock Holmes e il caso della Morta scomparsa – racconto in e-book per Delos Digital


È già possibile ordinare su Amazon, sul Delos Store o su qualsiasi altro store on-line che aggradi il mio nuovo e-book, in vendita da martedì 10 novembre a 0,99€ (meno di un caffè!)

SHERLOCK HOLMES E IL CASO DELLA MORTA SCOMPARSA
"In Italia sotto falso nome, Sherlock Holmes deve scoprire chi ha rapito 
la Morta di Agrano,
una mummia centenaria ritenuta miracolosa"

Dicembre 1891. Sherlock Holmes è ufficialmente morto in Svizzera nel maggio di quell'anno, lottando contro Moriarty. In realtà è passato in Italia sotto falso nome e ora è ospite di un nobile italiano legato al servizio segreto inglese, in attesa di partire per l'oriente.
È solo, lontano da Londra, dal suo amato violino, dall'attività di consulente detective e cerca di fare a meno anche della cocaina. Quando un contadino viene a riferire al suo anfitrione che qualcuno ha rubato una mummia, ritenuta miracolosa e conservata in una chiesa della zona, gli sembra di aver ricevuto un inaspettato regalo di Natale! Holmes si lancia a capofitto in un'indagine il cui resoconto può essere scritto solo in una lettera che non verrà mai spedita, insieme alle considerazioni sul suo esilio, volontario, sì, ma non per questo meno doloroso.

Questo racconto è stato finalista al concorso GialloLuna Giallo Mondadori nel 2013 ed è stato pubblicato in forma cartacea sulla Sherlock Magazine.
Inoltre (e ci tengo particolarmente) è dedicato a Ecomuseo del Lago d'Orta e del Mottarone, l'associazione senza la quale non avrei mai scoperto la storia della Morta di Agrano.

Uno sguardo dietro le quinte
Questo è uno dei racconti più difficili che mi sia trovata a scrivere, cosa che, ovviamente, lo rende speciale ai miei occhi. Ogni riga è stata una sfida e una lotta per una serie di motivi:

– Si tratta dell'unico racconto che abbia mai tentato dal punto di vista di Holmes. Ho capito subito perché Doyle stesso ne abbia scritti solo due (Il soldato sbiancato e La criniera di leone). Seguendo le orme del maestro ho voluto lasciare all'inizio libertà d'espressione al nostro detective, imbrigliandolo solo dopo qualche pagina nella struttura classica del racconto. Ora, per Holmes è normale pensare a sette/otto cose contemporaneamente, fare fulminei collegamenti e fare ondivaghi percorsi mentali per collegare due punti. Per noi un po' meno. È stato interessante, snervante e divertentissimo cercare di rendere questi processi mentali su carta, mantenendo un minimo di comprensibilità.

– Questo racconto è basato su una serie di fatti storici, affascinanti quanto oscuri. La storia unica della Morta di Agrano, una mummia naturale ritenuta tutt'ora miracolosa e che le gerarchie ecclesiastiche hanno tentato in vari modi di osteggiare. L'ancora più incredibile storia della famiglia Solaroli, originatasi da un avventuriero che sposò una principessa indiana e che, durante il risorgimento, tenne i contatti tra il regno sabaudo e i servizi segreti inglesi. Il fascino per l'arte egizia e le difficoltà tecniche e burocratiche di scavi archeologici in quel paese. Unire tutti questi elementi senza tradirli per creare una storia mi ha divertito, impegnato e fatto sudare non poco.

– Questo è il primo racconto sherlockiano in cui affronto, sia pure di sponda, il tema della droga. Per certi versi, se Holmes non avesse questi problemi di dipendenza sarebbe infinitamente meno interessante ai miei occhi (potrei credergli, quando dice di essere cervello e non cuore), d'altro canto trattare bene in un racconto questa tematica è tutt'altro paio di maniche. Qui ho Holmes in crisi d'astinenza. A livello di trama la cosa ha un impatto relativo, ma dal punto di vista stilistico no. Volevo dare l'idea della forza e insieme della vulnerabilità di Holmes, di quello che avrebbe voluto o non voluto dire. A voi stabilire come me la sia cavata.

Domande e questioni pratiche
Un solo racconto, ma quanto mi costa?
0,99€, neppure un caffè.

In quali store on-line posso acquistarlo?
Tutti. 
Ad esempio qui

Quali formati sono disponibili?
Copio-incollo dal sito:  EPUB per iPad, iPhone, Android, Kobo o altri ebook reader, Mac o PC con Adobe Digital Editions


MOBI per Kindle, Kindle Fire
(potrai scegliere quale formato scaricare direttamente dalla tua pagina di download)

Ma io non ho un e-reader!

Nessun problema. Il formato EPUB è leggibile da qualsiasi Mac, Pc, iPad o dispositivo Android (tablet vari) e il programma necessario per leggerlo è gratuito e si scarica con facilità (del tipo ci sono riuscita pure io)



Infine un grande, ENORME ringraziamento a tutti colore che rendono la vita di Sherlockiana possibile, a quelli che conosco e a coloro che ignoro del tutto, ai lettori e a tutti coloro che permettono ad Holmes di continuare ad indagare.

lunedì 16 marzo 2015

Avventura a Parigi – racconti in e-book per Delos Digital


Da domani il mio racconto Avventura a Parigi sarà in vendita in formato e-book a 1,99€ su tutti gli store on-line, compreso il Delos Store e Amazon.
Si tratta del 65° racconto della collana Sherlockiana di Delos Digital che raccoglie apocrifi italiani e stranieri.

Tanto per cambiare, avevo perso di vista l'uscita di Avventura a Parigi e avevo programmato per oggi un post che fosse, non a caso, un'apologia del racconto. Amo leggere e scrivere racconti. Ho due romanzi editi e qualcuno di più nel cassetto, ma sono molti, molto di più i racconti che ho scritto.
Tra questi è inevitabile che abbia i miei preferiti, quei 2/3 in cui ritengo di essere riuscita ad ottenere un'approssimazione ragionevole di quello che volevo fare. Questo è uno di quelli.
Non importa se non conoscete o non siete appassionati di Sherlock Holmes. 
Se dovete scegliere di leggere qualcosa di mio, se dovete scegliere una sola cosa mia da leggere, se avete 1,99€ che vi avanzano, leggete questo racconto.

È stato il mio primo incontro ufficiale con Sherlock Holmes. Sono andata a Baker Street con le idee ben chiare. 
Volevo ballare il valzer con Holmes.
Volevo un racconto con cambi repentini di tono e di prospettiva in cui Holmes fosse sempre un passo avanti a tutti.
Volevo un personaggio femminile forte, in grado di guardare Holmes negli occhi senza abbassare lo sguardo.
Più di ogni altra cosa, volevo ballare il valzer con Holmes.
Non è affatto detto, chi scrive lo sa, che nell'opera finale si ritrovi proprio tutto quello che ci si era promessi di raccontare. Ma qui troverete un racconto con repentini cambi di tono e prospettiva, una donna in grado di trattare Holmes da pari e un ballo.
Inoltre c'è nascosto nel testo un piccolo gioco letterario che fino ad ora nessuno a risolto. Un brano è costruito a ricalco su un altro brano di un romanzo giallo che nulla ha a che fare con Holmes (anzi!). Chissà se qualcuno riesce a trovarlo?

Quando ho scritto questo racconto, il romanzo Sherlock Holmes e il mistero dell'uomo meccanico non era ancora stato progettato, ma alla fine, Avventura a Parigi ben si colloca nel mio progetto generale tra il romanzo (tarda primavera 1881) e il racconto Sherlock Holmes e il caso del detective scomparso (novembre 1881).


Ecco qui la sinossi ufficiale:
Una giovane nobildonna riceve minacce di morte. Per Sherlock Holmes inizia un’indagine che si dipana tra le feste del bel mondo parigino e le pieghe dell’animo femminile
Una donna abituata ad avere tutti gli uomini ai propri piedi giunge al 221b di Baker Street dopo aver ricevuto minacce di morte. Sherlock Holmes dovrà proteggerla a Parigi, dove, tra balli, poeti falliti e pittori impressionisti cercherà di stanare un assassino determinato a portare a termine la sua missione, ma anche scavare tra segreti non detti. I misteri più grandi, infatti, sono proprio quelli che si nascondono dietro il sorriso affascinante di lady J., i cui occhi possono essere più pericolosi della pistola di un sicario.


Domande e questioni pratiche

Un solo racconto, ma quanto mi costa?
1,99€, neppure due caffè.

In quali store on-line posso acquistarlo?
Tutti. 
Ad esempio qui

Quali formati sono disponibili?
Copio-incollo dal sito:  EPUB per iPad, iPhone, Android, Kobo o altri ebook reader, Mac o PC con Adobe Digital Editions

MOBI per Kindle, Kindle Fire
(potrai scegliere quale formato scaricare direttamente dalla tua pagina di download)

Ma io non ho un e-reader!
Nessun problema. Il formato EPUB è leggibile da qualsiasi Mac, Pc, iPad o dispositivo Android (tablet vari) e il programma necessario per leggerlo è gratuito e si scarica con facilità (del tipo ci sono riuscita pure io)

Ma adesso scrivi/pubblichi solo racconti sherlockiani?
No, già prestissimo (praticamente col prossimo post) vi racconterò di un racconto che nulla ha a che vedere con Baker Street.
Tuttavia adoro Sherlock Holmes e per me è un onore pubblicare i miei racconti su Sherlockiana, una collana curatissima, con delle copertine bellissime. 
Un grande, ENORME ringraziamento a tutti colore che rendono la vita di Sherlockiana possibile, a quelli che conosco e a coloro che ignora del tutto, ai lettori e a tutti coloro che permettono ad Holmes di continuare ad indagare.

martedì 13 gennaio 2015

Sherlock Holmes e il caso del detective scomparso – racconto in e-book per Delos Digital


Da oggi il mio racconto Sherlock Holmes e il caso del detective scomparso è acquistabile in formato e-book in tutti gli store on-line, pubblicato da Delos Digital all'interno della collana Sherlockiana!

Come i lettori abituali del blog avranno intuito, questo per me è un momento di grande stanchezza a causa del corso che sto seguendo e di generale tristezza. 
Proprio in questi giorni mandavo una mail agli amici interrogandomi sul senso del mio scrivere. Io non so definire verità con le parole. Non faccio Letteratura. Io racconto storie. Il massimo a cui posso aspirare è intrattenere, regalare una mezz'ora, un'ora di mondo altro, di indagine, di evasione. Se riesco a distrarre qualcuno in una sala d'aspetto o su un mezzo pubblico con una mia storia, allora ho fatto quanto di meglio potevo.

Questo è quello che possono regalare i miei racconti, che spero possa fare questo, dare al lettore un'ora di evasione.

Sherlock Holmes e il caso del detective scomparso credo riesca proprio in questo intento.
Il dottor Watson, bloccato a casa da un malanno, si trova a constatare la scomparsa del proprio coinquilino, proprio quello Sherlock Holmes con cui da nemmeno un anno condivide l'appartamento al 221b di Baker Street.
Non gli resta che denunciare la scomparsa alle autorità competenti e, coadiuvato da un perplesso Lestrade, provare ad applicare il metodo del coinquilino per capire cosa sia accaduto...

Nella mia personale cronologia sherlockiana questo racconto è il seguito ideale del romanzo Sherlock Holmes e il mistero dell'uomo meccanico, come nel romanzo, infatti, è Watson il mio vero protagonista. Se nel romanzo aveva accettato il rischio di diventare amico di Holmes, il questo racconto dovrà rendersi conto che il suo coinquilino, per quanto geniale, non è una macchina pensante. È un essere umano, non immune da errori e di certo non immortale.
Il discorso, ovviamente, può essere ribaltato. Il racconto può essere un ottimo primo incontro con la mia personale rilettura del mito di Sherlock Holmes.

Da un punto di vista tecnico, è un lavoro di cui sono particolarmente soddisfatta perché mi ha dato non poco filo da torcere. È un racconto su Sherlock Holmes in cui l'eroe è fuori scena per metà della narrazione e la sfida era creare una situazione che mettesse davvero in seria difficoltà il nostro consulente detective. A voi giudicare come me la sia cavata.

Qui l'articolo di presentazione sulla Sherlock Magazine
Il racconto è acquistabile (anche) sul Delos Store


Domande e questioni pratiche

Un solo racconto, ma quanto mi costa?
1,99€, neppure due caffè.

In quali store on-line posso acquistarlo?
Tutti. 
Ad esempio qui

Quali formati sono disponibili?
Copio-incollo dal sito:  EPUB per iPad, iPhone, Android, Kobo o altri ebook reader, Mac o PC con Adobe Digital Editions

MOBI per Kindle, Kindle Fire
(potrai scegliere quale formato scaricare direttamente dalla tua pagina di download)

Ma io non ho un e-reader!
Nessun problema. Il formato EPUB è leggibile da qualsiasi Mac, Pc, iPad o dispositivo Android (tablet vari) e il programma necessario per leggerlo è gratuito e si scarica con facilità (del tipo ci sono riuscita pure io)

Sherlock Holmes e il caso del detective scomparso è edito in Sherlockiana, una collana che ogni settimana pubblica un racconto apocrifo di un autore italiano. Io non oso neppure immaginare quanto lavoro ci sia dietro. Posso solo ringraziare chi rende tutto ciò possibile, l'editore, il curatore della collana, chi si occupa dell'edizione digitale, i grafici. Grazie di cuore.